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Borsa Milano in calo con banche, giù Banco Bpm, Bper, sale Eni dopo trimestrale

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue in calo, appesantita da bancari, in un contesto di borse europee deboli per i timori legati al balzo dell'inflazione.

A ottobre l'inflazione della zona euro ha superato le attese e registrato i massimi di 13 anni, rendendo ancora più difficile per la Banca centrale europea prendere decisioni in materia di politica monetaria avendo nell'ultimo anno sottostimato di gran lunga i livelli dei prezzi al consumo.

A pesare sugli indici di borsa nell'ultima seduta della settimana è sia l'atteggiamento meno dovish del previsto emerso dalla riunione delle Bce di ieri, che ha messo in evidenza quanto seriamente Francoforte paventi il proseguire delle pressioni inflattive, ma anche le deludenti trimestrali Usa dove big come Apple e Amazon hanno deluso gli analisti.

Prosegue la crescita dei rendimenti dell'eurozona, con i Btp al centro di vendite aggressive e lo spread fra i titoli di stato decennali e tedeschi a dieci anni sopra i 120 punti base

Alle 13,20 circa l'indice FTSE Mib segna un calo dello 0,4%

Tra i titoli in evidenza:

Male le banche penalizzate dal balzo dello spread con l'indice sul settore bancario italiano in calo dello 0,6%, sottoperformando lo Stoxx europeo.

Particolarmente vendute Banco Bpm e Bper, in calo rispettivamente del 6% e del 5,4% penalizzate dal minor appeal speculativo in chiave M&A derivante dalle possibili modifiche alle norme sugli incentivi alle fusioni.

In controtendenza Carige sale del 3% in quanto il cambiamento delle norme sulle Dta sarebbe sostanzialmente neutrale in un'operazione di fusione con l'istituto ligure.

Eni, in testa al FTSE MIb con un balzo del 2,5% dopo i risultati sopra le attese e il miglioramento della guidance.

Exor in netto rialzo del 2% circa dopo l'accordo preliminare con Covèa per la vendita del gruppo delle riassicurazioni PartnerRe alla cifra di 7,7 miliardi di euro

Ampia correzione per Stm (-2%) che risente della debolezza del settore tech europe.

Giù Cattolica in flessione del 4,2% sotto il prezzo d'Opa Generali a 6,75 euro nell'ultimo giorno per aderire all'offerta e dopo che ieri è stato superato l'obiettivo minimo del 50% più un'azione del capitale.

Campari cede l'1,5% penalizzata da Hsbc che ha tagliato il prezzo obiettivo a 11,1 euro da 11,3 euro precedente.

(Andrea Mandalà, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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