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Borsa Milano in calo in scia Wall Street dopo fallito tentativo recupero, tengono banche

Una donna davanti l'ingresso della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Dopo il tentativo di recupero di fine mattinata, Piazza Affari ripiega verso il basso in scia all'andamento negativo di Wall Street vanificando il rally della vigilia.

In particolare, il pesante andamento del Nasdaq mette in luce i timori sul deterioramento del quadro economico globale e l'impatto sui risultati aziendali, come nel caso del profit warning della società dei social media Snap, controllante di Snapchat.

I dati macro di stamani sul Pmi della zona euro fotografano un rallentamento della crescita della zona euro con la scarsa disponibilità di materie prime che ha frenato l'espansione del settore manifatturiero.

I mercati guardano anche alle prossima stretta monetaria della Bce dopo le parole della presidente Christine Lagarde che ha indicato l'uscita dai tassi negativi entro fine settembre

Intorno alle 16,45 l'indice FTSE Mib perde lo 0,96% con volumi scambi pari a 1,6 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Stm in fondo al listino principale con un calo di quasi il 3% trascinato dalle vendite sui tech a livello globale.

Ribassi pronunciati anche fra utility e automotive, cosi come nel lusso con Moncler -3%.

Telecom Italia perde oltre 2% sulle incertezze dei tempi relativi al piano di rete unica a causa delle riserve mostrate da Kkr, azionista della rete secondaria di Tim, anche se gli analisti non sembrano preoccupati dell'attuale stallo delle trattative. "Al momento non ci sembra di vedere emergere ostacoli insuperabili, anche se sarebbe auspicabile una posizione comune tra i diversi player coinvolti alla firma dell'MoU, vista la complessità e la delicatezza dei passaggi che dovranno portare alla rete unica", dice Equit Sim.

Al cambio di trend cercano di resistere i bancari aiutati dalle attese di un rialzo dei tassi. Banco Bpm guadagna oltre l'1%, ben sotto i massimi di seduta, sostenuta dal crescente interesse verso il suo business di bancassurance da parte di diversi pretendenti, tra cui il suo principale azionista Credit Agricole.

Continuano a prevalere gli acquisti anche su Bper (+1,3%), altra banca al centro dell'attenzione degli investitori per il suo attivismo sul fronte delle acquisizioni. L'istituto emiliano presenterà il suo piano industriale il prossimo 10 giugno, mentre nel frattempo sono attese le offerte per la piattaforma sui crediti deteriorati. Bene anche Mps, a +4%.

Ritraccia Anima intorno alla parità, dopo i modesti guadagni delle giornata. La notizia che Amundi, la società di asset management controllata da Credit Agricole, detiene complessivamente una quota del 5,16% nel capitale del gestore italiano, non ha riscaldato il titolo.

Bene Inwit in testa al FTSE Mib con un rialzo di oltre il 2%.

Leonardo avanza dello 0,7% circa dopo che l'AD Alessandro Profumo ha detto in un'intervista a Repubblica di non vedere possibile una aggregazione con Fincantieri, che perde l'1,9%.

"Le dichiarazioni relative a Fincantieri ribadiscono quanto detto in passato per cui riteniamo resti uno scenario improbabile anche se su decisioni di questo tipo pesa la volontà politica", dice Equita. Il broker ritiene comunque "possibile" un deal sulla cessione di Oto Melara, " in attesa del riscontro da parte dei governi di Francia e Germania su alcuni programmi comuni".

(Andrea Mandala, editing Claudia Cristoferi)