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Borsa Milano in calo, sconta avvisaglie 'hawkish' Fed e timori Cina

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è decisamente in calo in tarda mattinata, in linea con gli altri azionari europei. Pesa su tutte le borse la notizia di una possibile stretta monetaria aggressiva della Fed contro l'inflazione.

Ad alimentare i timori contribuiscono anche l'impatto globale di nuovi lockdown in Cina e la guerra in Ucraina, mentre i futures Usa sembrano indicare un'apertura di Wall Street in ribasso.

Nonostante ci sia molta liquidità sul mercato, dopo i realizzi delle scorse sedute, commenta un trader, spiegando che tuttavia persiste un "sentiment di incertezza dovuto alla guerra in atto e problematiche legate alla politica (monetaria) della Fed" che "crea questa fuga".

Intorno alle 13 l'indice FTSE Mib cede 1,7%, con volumi intorno a 1,1 miliardi.

Tra i titoli in evidenza:

Perde terreno tutto il lusso, in linea con il comparto europeo sulla scia della trimestrale sotto le attese di Gucci, il marchio di punta del gigante francese Kering, colpita dai lockdown in Cina. La peggiore è Cucinelli, che perde 2,5%, mentre Moncler recupera solo in parte dal -4,7% di inizio seduta e segna -1,4%.

Male anche i bancari: Intesa Sanpaolo perde 2,2% e Unicredit cede 2%, Mediobanca arretra di 1,7%. Spunto positivo da Banco Bpm (+0,9%) che, secondo quanto affermato ieri da un portavoce della banca, valuterà opzioni di partnership per la propria attività assicurativa dopo aver ricevuto diverse manifestazioni di interesse.

Il comparto oil soffre ugualmente per le prospettive di una crescita economica globale più debole nonostante i timori sull'offerta legati ai risvolti del conflitto in Ucraina. Eni perde 2,9%, Tenaris cede 2,7%, mentre Saipem affonda di 5% dopo la performance tonica di ieri post-risultati trimestrali che, a detta di Bestinver, è stata "eccessiva" anche perché il broker non prevede "alcun recupero significativo del prezzo del titolo fino a quando l'aumento di capitale da due miliardi di euro non verrà eseguito nel secondo semestre."

Anche Ferrari si muove debole e cede oltre 3%. È di oggi la notizia che la casa di Maranello richiamerà 2.222 vetture in Cina a causa di un potenziale difetto nei sistemi di frenata. Ad ogni modo, la notizia "dovrebbe avere un impatto solo nel breve termine," commenta Bestinver.

Telecom Italia è in calo e segna -2,7%, con le azioni di risparmio in ribasso di 2,1%.

Perdono terreno le azioni B di MFE, tra i titoli in maggior calo in tutta Piazza Affari con un ribasso di 5%.

Ovs (-3%) cede dopo i risultati annuali resi noti ieri a mercati chiusi.

(Federico Maccioni, editing Gianluca Semeraro)

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