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Borsa Milano cede verso fine seduta su timori inflazione, bene Tim, giù Ferrari

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - A meno di un'ora dalla fine della seduta, Piazza Affari estende il ribasso e risente, come gli altri azionari europei, dei dati sull'inflazione di maggio della zona euro, giunta a livelli record.

Il dato alimenta nuove scommesse su un intervento più deciso della Bce e getta dubbi sulla strategia adottata finora da Francoforte, secondo cui graduali aumenti dei tassi a partire da luglio basteranno a domare la crescita dei prezzi.

Secondo il membro del Consiglio direttivo dell'istituto centrale, Peter Kazimir, potrebbero essere necessarie manovre più consistenti di quelle finora segnalate per contenere i prezzi.

Ad appesantire ulteriormente gli indici anche la partenza in calo di Wall Street dopo la pausa di ieri per il Memorial Day.

Intorno alle 16,35 l'indice FTSE Mib cede circa 1,2% con volumi intorno ai 1,35 miliardi.

Tra i titoli in evidenza:

Seduta tonica per Telecom Italia, che guadagna il 4,1%, sostenuta come ieri dalle aspettative che l'accordo per la rete unica con Open Fiber sia ormai in cassaforte. Le azioni di risparmio avanzano di 5,4%.

Tra i titoli del settore oil, salgono Eni (+0,6%) e Saras(+5,6%), sostenuti dal rialzo del greggio dopo il via libera Ue all'embargo su gran parte del petrolio russo. Saipem e Tenaris perdono invece terreno dopo un buon avvio e cedono rispettivamente 1% e 2,5%.

Giù anche le banche dopo una partenza in territorio positivo. Unicredit cede 0,6%, Intesa Sanpaolo perde 1,7%, mentre tengono botta Bper (+1,4) e Banco Bpm, che scambia intorno alla parità.

Cede il 3,8% Ferrari, tra le peggiori blue-chip a Milano oggi, dopo aver completato la sesta tranche del suo programma di acquisto di azioni proprie.

Leonardo (-2%) si aggira intorno ai minimi di seduta: l'assemblea del gruppo ha respinto la richiesta di un'azione responsabilità contro l'AD Alessandro Profumo, che nel 2020 era stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per falso in bilancio in relazione al suo precedente ruolo di presidente del Monte dei Paschi.

Tra i titoli più piccoli Tinexta balza di 8,3% dopo aver stretto degli accordi vincolanti per la cessione a CRIF della divisione Credit Information and Management per un enterprise value di 237,5 milioni.

(Federico Maccioni, editing Francesca Piscioneri)

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