Borsa, Milano chiude ancora in positivo con banche, vola Mediaset

Milano, 10 gen. (LaPresse) - Ancora una seduta in rialzo per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che sale dello 0,72% a 17.451,07 punti e il Ftse All-Share che mostra un incremento dello 0,7% a 18.409,24 punti. A trainare i listini milanesi è sempre il rally delle banche, che beneficiano delle ricoperture degli investitori. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni ha raggiunto un minimo intraday al di sotto dei 260 punti base, un livello che il differenziale non toccava da novembre 2010. Nella conferenza stampa seguita al consiglio direttivo della Bce, il presidente dell'Eurotower Mario Draghi ha parlato di "chiari segnali" di una situazione dei mercati finanziari migliorata, ma ha sottolineato che c'è ancora del lavoro da fare per arrivare a un punto di svolta e lasciarsi alle spalle la crisi. La Bce ha tenuto invariati i tassi di interesse al minimo storico dello 0,75% e ha lasciato intendere che a breve non sono previsti ritocchi. Secondo Draghi la debolezza dell'economia "si protarrà nel 2013, ma è attesa una ripresa graduale più avanti" nella seconda metà dell'anno. Stamane sia l'Italia sia la Spagna hanno chiuso delle aste di bond con tassi in calo. Per il Bot annuale il rendimento è scivolato sotto l'1% ai minimo da tre anni. In questo contesto, chiusura contrastata per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra sale dello 0,05% a 6.101,51 punti, mente cadono il Dax di Francoforte (-0,16% a 7.708,47 punti) e il Cac 40 di Parigi (-0,39% a 3.703,12 punti). A Madrid l'indice Ibex sale invece dello 0,15% a 8.618,9 punti e ad Atene l'Athex guadagna lo 0,1% a 984,85 punti.

A Piazza Affari il comparto bancario si mette in luce, con Banco Popolare (+2,41% a 1,528 euro), Mediobanca (+2,28% a 5,38 euro), Unicredit (+2,92% a 4,292 euro), Ubi Banca (+1,25% a 3,88 euro), Intesa Sanpaolo (+2,49% a 1,48 euro), Popolare di Milano (+1,57% a 0,516 euro) e Banca Monte dei Paschi (+1,44% a 0,2965 euro). In controtendenza Bper (-0,33% a 6,01 euro). Sorprendente invece il balzo di Mediaset (+7,21% a 1,903 euro), che continua la sua corsa. Il valore del Biscione è salito di quasi il 40% in un solo mese.

In negativo il comparto del lusso, che arretra con Tod's (-1,48% a 96,6 euro), Luxottica (-0,53% a 32,13 euro) e Ferragamo (-1,18% a 17,62 euro). Meglio gli industriali, con Pirelli (+3% a 9,435 euro), Finmeccanica (+3,93% a 5,055 euro), spinta ancora dalla vicenda Ansaldo Energia, e Fiat Industrial (+2,2% a 9,075 euro). Tiene sopra la parità Fiat (+0,2% a 4,048 euro) dopo che Veba, il fondo del sindacato auto dei lavoratori statunitensi, ha chiesto ufficialmente la registrazione alla Sec del 16,6% di Chrysler. Si tratta di un passo necessario per procedere a un'eventuale quotazione in Borsa. Dopo il balzo di ieri ripega Telecom Italia (-0,59% a 0,7525 euro). Affondano Diasorin (-6,34% a 28,51 euro) e Atlantia (-3,54% a 13,35 euro).

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.438,61 0,45% 11:40 CEST
Eurostoxx 50 3.127,69 0,37% 11:25 CEST
Ftse 100 6.570,74 0,20% 11:24 CEST
Dax 9.304,31 0,14% 11:25 CEST
Dow Jones 16.424,85 +1,00% 16 apr 22:31 CEST
Nikkei 225 14.417,53 0,00% 08:00 CEST

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