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Borsa Milano chiude forte: Enel concede il bis, rally dei titoli del risparmio gestito

simone borghi
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Nuovo strappo al rialzo di Piazza Affari, che conclude un'altra seduta da regina d'Europa. Dopo un avvio in ribasso, l'indice Ftse Mib ha raddrizzato la seduta andando a chiudere a quota 22.303,58 punti (+0,72%) aggiornando i massimi a quasi 9 mesi. Oltre che ai vaccini contro il Covid, gli investitori guardano con ottimismo alla transizione dall'amministrazione di Donald Trump a quella del presidente neo-eletto Joe Biden e la scelta di quest'ultimo di mettere al timone del dipartimento del Tesoro Usa l'ex presidente della Federal Reserve, Janet Yellen. Dal fronte macro si conferma il forte rimbalzo del PIL Usa (+33,1% annualizzato, consensus era +33,2%). Tra i singoli titoli spicca oggi il balzo di Inwit (+4,2%, seguita da A2a (+1,7%) ed Hera (+1,9%). In rialzo anche Enel (+0,8%) che continua l'ascesa post presentazione del nuovo piano. Gli analisti di Barclays hanno confermato la valutazione overweight su Enel, con target price in crescita del 3% a 9,4 euro dal precedente 9,10 euro. "Aumentiamo il nostro target price per riflettere un valore per la pipeline nelle energie rinnovabili più in linea con la guidance decennale di Enel", affermano da Barclays. Molto bene anche i testimonial del risparmio gestito con balzi tra il 2 e il 3 per cento per Azimut, Banca Mediolanum e Banca Generali. Seduta fiacca per Cnh Industrial (-0,8%) che ha annunciato il lancio di un’emissione obbligazionaria in euro di ammontare pari a 750 milioni. I titoli avranno scadenza al 1° aprile 2024, con prezzo di emissione pari al 99,910% del valore nominale e cedola fissa dello 0,000%. Il regolamento è atteso per il giorno 1° dicembre 2020. Infine, Snam ha chiuso a -0,4% nel giorno della presentazione del piano strategico 2020-2024. La società ha confermato l’impegno a garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva e il pagamento di un acconto sul dividendo. È confermata la crescita del dividendo per azione del 5% fino al 2022, con un’ulteriore crescita minima del 2,5% nel periodo 2023-2024.