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Borsa Milano chiude negativa, rally di Atlantia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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La prima seduta della settimana dei listini europei si è chiusa con il segno meno. Come nell’ottava precedente, la propensione al rischio si è trovata a fare i conti la risalita dei rendimenti dei titoli obbligazionari e con le nuove varianti del virus.

In una giornata negativa per il listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato in rosso dello 0,55% a 23.009,18 punti, spicca il buon andamento del settore autostradale. Atlantia ha terminato la seduta con un +4,62% in scia delle indiscrezioni su una prossima offerta per l’88% del capitale di Aspi che si potrebbe attestare nella parte alta del range 8,5-9,5 miliardi di euro.

Giornata campale per le azioni ASTM (+27,63%) che hanno capitalizzato la notizia che il primo azionista della società, Nuova Argo Finanziaria, ha lanciato un’Opa volontaria sul 47,6% del capitale non detenuto. L’operazione, finalizzata al delisting della società, prevede un corrispettivo di 25,6 euro ad azione, più 28% sul prezzo di chiusura di venerdì.

Il ritorno degli acquisti sul greggio, dopo due sedute con il segno meno il future sul Brent avanza del 2,6% a 63,8 dollari al barile, ha spinto le performance dei titoli del comparto energetico. Inoltre Eni (+1,72%) ha capitalizzato la presentazione del business plan al 2024 mentre Saipem (+3,49%) si è mossa in scia della notizia di un nuovo contratto con Qatargas da 1,7 miliardi di dollari.

Giornata negativa per l'accoppiata Diasorin-Recordati (-3,07 e -3,38 per cento) e per le aziende di pubblica utilità (-1,55% di Terna, -1,45% di Enel, -1,14% per A2A). Deboli anche le banche con il -0,18% di UniCredit ed il -0,4% messo a segno da Intesa Sanpaolo.

Dal fronte titoli di Stato, il differenziale Italia-Germania ha fatto registrare un lieve incremento portandosi a 94 punti base (+1,46%). (in collaborazione con money.it).