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Borsa Milano chiude negativa su incertezza colloqui Usa-Cina, male banche, Fca

MILANO, 18 novembre (Reuters - Piazza Affari chiude negativa, sulle incertezze legate al negoziato Usa-Cina sul commercio.

Sull'indice FTSE All-Share pesa per lo 0,18% lo stacco cedole ordinarie di Mediobanca, Danieli e Coima Res e gli acconti di Poste Italiane, Recordati, Tenaris, Terna, Mediolanum.

BANCHE negative. UNICREDIT prosegue la fase di cauta correzione a seguito del rialzo registrato prima e dopo i risultati. In calo anche il risparmio gestito, con l'eccezione di BANCA MEDIOLANUM, +1,6%, ma dopo aver parzialmente corretto i recenti rialzi; il titolo è sempre sostenuto da attese di buoni dati e dalle speranze di M&A, nonostante le smentite.

FCA (-2,8%), penalizzato dall'incertezza sui dazi. Oggi PSA fa peggio (-3,8%), dopo che Deutsche Bank ha ridotto il giudizio a "hold" da "buy", evidenziando che gli azionisti della casa francese sono quelli che si assumeranno i rischi dell'operazione. Nel settore CNH INDUSTRIAL cede 2,7%.

Petroliferi venduti sul ribasso del greggio. Secondo i trader, la valutazione del collocamento dell'1,5% di Saudi Aramco potrebbe spingere gli investitori a fare spazio nei portafogli per le azioni che saranno collocate con l'Ipo, anche se finora questo effetto non si è materializzato. ENI perde lo 0,8%.

In forte rialzo SAFILO. Analisti e trader ricordano che il titolo è molto compresso a causa delle incertezze sulle licenze e che ha abbondanti spazi di rialzo, se al prossimo incontro per il piano industriale, nella prima metà di dicembre, l'azienda riuscisse a dare visibilità sul futuro.

Balzo BANCA SISTEMA: il titolo è già sui massimi quando arriva la notizia dell'acquisizione del ramo credito su pegno da Intesa.

Terza seduta positiva per EL.EN dopo i risultati.

TREVI peggiore del listino. Continua a pesare la decisione del Tribunale di Forlì che venerdì ha rigettato l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione raggiunto con i creditori presentato dalla società. Trevi ha aggiunto che ricorrerà in appello contro la decisione.


(Stefano Rebaudo, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)


(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)