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Borsa Milano chiude positiva, deboli le banche, giù Bper, Azimut, bene Tim e Stm

Piazza Affari chiude positiva dopo le vendite di ieri, grazie anche all'evoluzione positiva dello scontro Usa-Cina sul commercio. Ieri il governo statunitense ha allentato la pressione, affermando che il gruppo cinese Huawei potrà, in modo temporaneo, acquistare prodotti Usa per mantenere le reti esistenti e per aggiornare i software dei cellulari.

BANCHE deboli, già vendute nella seduta di ieri, in controtendenza rispetto allo Stoxx europeo. Gli investitori sono cauti in attesa del voto europeo che potrebbe rimettere in discussione la compagine di governo, mettendo sotto pressione lo spread Btp-Bund, quindi pesando su tutto il comparto. La peggiore è BPER BANCA che cede il 2,63%, penalizzata dalla notizia dell'avvio di un procedimento Antitrust sull'operazione di acquisto di Unipol Banca dal gruppo Unipol. Segni negativi anche per le big UNICREDIT e INTESA, con ribassi rispettivamente dello 0,31% e dello 0,05%.

Male il risparmio gestito con AZIMUT in arretramento del 2,9%.

TELECOM ITALIA balza del 2,25% su ricoperture dopo i dati in linea con le attese e in attesa di sviluppi sul progetto di rete unica, da realizzare attraverso una fusione con Open Fiber.

STM (+4,45%) recupera parte della caduta di ieri sui timori per un'interruzione delle forniture a Huawei, dopo che la stampa ha parlato di una mossa in quella direzione da parte di Infineon. [nL5N22W2H0] Il gruppo tlc cinese ha fatto sapere oggi che Infineon non ha interrotto le forniture a Huawei.

Torna il denaro sul settore industria, con l'eccezione di FIAT CHRYSLER (-0,7%), che aveva sofferto meno degli altri. PIRELLI avanza dell'1,75%.

Rimbalzo anche per il settore lusso con FERRAGAMO e TOD'S ben raccolte rispettivamente a +2,64% e +0,71%.

Denaro anche sui petroliferi con in testa SAIPEM in crescita dell'1,7%. Bene TERNA (+1,2%) con il titolo che ha aggiornato il massimo storico a 5,718 euro.

INWIT positiva (+2,99%), in un mercato che guarda alle sinergie con le torri Vodafone, dopo l'accordo per la condivisione.

Strappa ASTALDI (+7,88%) dopo che la società ha riavviato le trattative per la cessione della propria partecipazione del 33% del ponte sul Bosforo, secondo due fonti.

Tra i sottili IMA (+3,3%), dopo l'aumento della quota in Atop, linee automatiche per motori elettrici e per la e-mobility, un settore da cui si attende una forte crescita in futuro.

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