Borsa, Milano chiude in positivo con banche, brillante Fiat

Milano, 13 dic. (LaPresse) - La Borsa di Milano chiude una seduta nervosa per i listini europei con un buon rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,64% a 15.866,29 punti, mentre il Ftse All-Share mostra un incremento dello 0,6% a 16.747,24 punti. All'Ecofin durato fino a tarda notte i 27 ministri delle Finanze Ue hanno raggiunto un compromesso sul supervisore bancario unico. L'organo di vigilanza estenderà i suoi poteri sulle banche con attivi inferiori ai 30 miliardi di euro. Si tratta di una scelta che accontenta prima di tutto la Germania, che chiedeva che il supervisore controllasse soltanto i grandi istituti finanziari e non tutti quelli dotati di licenza bancaria. Inoltre l'Eurogruppo ha sbloccato definitivamente l'esborso della tranche di aiuti alla Grecia, che riceverà già nei prossimi giorni 34,3 miliardi di euro. Sia l'Italia sia la Spagna hanno collocato oggi bond con tassi in calo. In particolare il Tesoro italiano ha collocato 3,5 miliardi di Btp a 3 anni con un rendimento del 2,5%. Sul fronte statunitense, ieri il direttivo della Fed ha approvato una nuova misura di quantitative easing, ovvero di acquisto di titoli del Tesoro, per stimolare l'economia. A partire da gennaio gli acquisti ammonteranno a 45 miliardi di dollari al mese e andranno a sommarsi ai 40 miliardi di spesa mensile per 40 miliardi destinata a titoli del settore immobiliare. In questo contesto, chiusura debole per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,27% a 5.929,61 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,43% a 7.581,98 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,1% a 3.643,13 punti. A Madrid l'indice Inbex avanza invece dello 0,38% a 8.017,1 punti, mentre ad Atene l'Athex cade dell'1,54% a 859,76 punti.

Il comparto bancario registra acquisti generalizzati. Salgono Monte dei Paschi (+0,3% a 0,2034 euro), Bper (+4,56% a 4,91 euro), Popolare di Milano (+4,84% a 0,4224 euro), Banco Popolare (+2,22% a 1,153 euro), Intesa Sanpaolo (+1,11% a 1,274 euro), Mediobanca (+2,26% a 4,25 euro), Ubi Banca (+4,55% a 3,168 euro) e Unicredit (+0,85% a 3,55 euro).

Tra gli altri titoli, tonico Fiat (+2,72% a 3,702 punti). Il 20 dicembre l'a.d. Sergio Marchionne e il presidente John Elkann saranno a Melfi per annunicare i piani di investimento. Secondo 'La Repubblica' per la produzione in Italia nel 2013 sarebbero ci sarebbero 5 modelli. In rosso Fiat Industrial (-0,18% a 8,175 euro). Tra gli altri industriali, bene Finmeccanica (+2,02% a 4,142 euro). Debole invece Eni (-0,06% a 18,1 euro), nonostante l'accordo raggiunto per l'acquisto di un nuovo blocco esplorativo in Pakistan. Pesa l'inchiesta su presunte tangenti per i contratti della controllata Saipem (-1,1% a 29,59 euro) in Algeria prima del 2009. Ancora secondo 'La Repubblica' l'inchiesta starebbe accelerando. Chiude sopra la parità Mediaset (+1,49% a 1,496 eiro), così come Telecom Italia (+0,35% a 0,7135 euro). Il cda della controllata in cerca di un compratore, TI Media (-1,93% a 0,153 euro), ha comunicato che "sulla base delle prime evidenze dei risultati consolidati a novembre" si conferma "il trend negativo in termini operativi e di indebitamento già evidenziato a settembre".

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