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Borsa Milano chiude in rialzo, bene oil, banche contrastate, strappa Saras

L'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 31 marzo (Reuters) - Chiusura positiva alla borsa di Milano che tiene anche oggi nonostante le incertezze legate all'epidemia del coronavirus e al suo impatto sulle economie.

Confindustria stima al momento un calo del Pil del 6% quest'anno.

Aiutano, in parte, i dati su nuovi morti e contagiati che sembrano stabilizzarsi e la speranza che il picco dell'epidemia sia vicino.

"Il mercato è in cerca di una direzione. C'è un po' di ottimismo legato alla riduzione del numero dei contagi, ma va anche detto che le azioni hanno raggiunto livelli molto bassi", osserva un trader.

Nel primo trimestre dell'anno l'indice delle principali blue chip di Piazza Affari registra un calo del 27,6%, penalizzato soprattutto a partire dal 21 febbraio quando furono individuati i primi casi di positivi al virus in Italia.

Il settore bancario è fra i piu' colpiti dalla lettera anche oggi sulla scia dello stop alla distribuzione del dividendi per quest'anno a causa della crisi del coronavirus.

Le banche vendute mentre si allineano alla raccomandazione della Bce di non pagare dividendi. Unicredit lascia sul terreno l'1,75%. Intesa Sp sul finale recupera e balza dell'1,2%, oggi l'annuncio dello stop alla cedola. Giu' anche Banco Bpm in flessione dell'1%. Positiva UBI in salita dello 0,92% dopo che Intesa ha oggi detto che l'Ops ha ancora maggiore valenza dopo il coronavirus.

Le migliori sono le società del risparmio gestito, meno schiacciate dalla dipendenza dallo spread Btp-Bund, con Azimut (+4,1%), Banca Generali (+2,41).

Il rimbalzo del prezzo del greggio spinge al rialzo i petroliferi con Eni a +7,3%, dopo che i presidente di Russia e Stati Uniti hanno deciso di parlare per stabilizzare il mercato del greggio che è sceso ai minimi da 18 anni.

Forte Atlantia che registra un balzo del 7,3% in un mercato che sembra apprezzare un intervento di Cassa Depositi e Prestiti e fondo F2i in Autostrade. Il titolo è su quotazioni più che dimezzate dal 20 febbraio, sulla pressione legata all'incertezza per la concessione autostradale. Secondo il Sole 24 Ore il nuovo schema attorno a cui si starebbe ragionando nel dialogo riaperto tra governo e Autostrade per l'Italia è quello della vendita diretta di una quota compresa tra il 40% e il 50% di Aspi a CDP e F2i.

Buzzi Unicem (+4,3%) recupera le perdite delle ultime sedute, con un occhio ai risultati diffusi la scorsa settimana che avevano portato il titolo oltre quota 17 euro.

Nel lusso spunti su Tod's con un balzo del5,6%, ma il titolo viene da diverse sedute in deciso calo a seguito dell'impatto sui consumi dallo stop alle attività commerciali a causa del coronavirus.

Strappa Saras con un balzo del 16,4% grazie al forte calo del prezzo del petrolio che ha fatto schizzare il margine di raffinazione. La società ha reso noto che il refining margin benchmark (EMC) è salito ulteriormente a 4,6 dollari al barile da 3,2 dollari della settimana scorsa.

Male, infine, Prysmian che arretra del 4,67% dopo l'annuncio che proporrà di ridurre il dividendo a 0,25 euro per azione dagli 0,50 euro previsti inizialmente a causa della crisi innescata dall'epidemia di coronavirus.


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