Borsa, Milano chiude in rosso: deboli banche, giù Generali, vola Fiat

Milano, 14 gen. (LaPresse) - Giornata di vendite a Piazza Affari, che chiude in negativo con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,64% a 17.391,24 punti e il Ftse All-Share che mostra un calo dello 0,58% a 18.353,87 punti. Stamane Milano aveva aperto in positivo in scia alla notizia che la Cina è pronta ad alzare di dieci volte il limite agli investimenti esteri sul mercato azionario e obbligazionario. Poi però i segnali macroeconomici non incoraggianti hanno ricacciato in rosso i listini. Secondo l'Istat la produzione industriale in Italia è calata a novembre di 1 punto percentuale, portando il tonfo su base annua al 7,6%. Campana d'allarme anche sul fronte del debito pubblico. La Banca d'Italia ha comunicato che la mole del debito ha toccato un nuovo record a 2.020,7 miliardi di euro in novembre, anche se ha rassicurato sul fatto che dovrebbe calare nella rilevazione di dicembre sotto 2.000 miliardi. Intanto però lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è tornato a salire scavalcando quota 260 punti base. Con Wall Street incerta, chiudono miste le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,22% a 6.107,86 punti, il Dax di Francoforte guadagna lo 0,18% a 7.729,52 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dello 0,06% a 3.708,25 punti. A Madrid l'indice Ibex perde lo 0,38% a 8.632,1 punti.

Debole in comparto bancario, con Monte dei Paschi (-1,58% a 0,2932 euro), Bper (-1,57% a 5,945 euro), Banco Popolare (-0,91% a 1,526 euro), Intesa Sanpaolo (-1,21% a 1,473 euro) e Ubi Banca (-1,59% a 3,838 euro). Sulla parità Mediobanca (a 5,45 euro), mentre salgono leggermente Popolare di Milano (+0,2% a 0,513 euro) e Unicredit (+0,23% a 4,286 euro). L'amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, ha ribadito in un'intervista ad 'Affari&Finanza' de 'La Repubblica' che lo scorporo della rete italiana di Unicredit "non è in agenda per il 2013".

Nel resto del listino principale affonda Generali (-3,09% a 14,10 euro), nel giorno in cui il ceo Mario Greco è stato alla City londinese per illustrare le linee guida del piano del Leone. Riflettori su Fiat che guadagna il 6,25% a 4,384 euro nel giorno dell'apertura del salone dell'auto di Detroit. Il numero uno di Chrysler, Mike Manley, ha spiegato che Auburn Hills è in trattativa con un partner del Lingotto per portare in Cina la produzione di alcuni modelli Jeep destinati al mercato locale. Misto il resto della scuderia Agnelli, con Fiat Industrial (-2,02%) e la holding Exor (+0,89%). Tra gli altri titoli del Mib, salgono Ferragamo (+4,67%), Azimut (+1,56%), Mediaset (+1,16%) e Telecom Italia (+2,36%). Cadono invece A2A (-2,87%), Parmalat (-2,14%), Finmeccanica (-1,99%), Enel (-1,29%), Eni (-0,88%) e Prysmian (-1,86%).

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    2,306+0,078+3,50%
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    2,13+0,09+4,21%
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