Borsa, Milano chiude in rosso: male Mps e Saipem, vola Bpm

Milano, 1 feb. (LaPresse) - Chiude in negativo la Borsa di Milano l'ultima seduta della settimana. L'indice Ftse Mib perde lo 0,69% a 17.318,94 punti e il Ftse All-Share mostra un calo dello 0,55% a 18.276,9 punti. Non è bastato a Piazza Affari il dato al di sopra delle attese sulla disoccupazione Usa, cresciuta a gennaio al 7,9% dai 7,8 punti percentuali di dicembre, ma con un'aggiunta di 157 mila nuovi posti, più delle attese. Il dipartimento del Lavoro ha inoltre alzato la media mensile di assunzioni nel biennio 2011-2012 portandola a 180 mila da quella di 150 mila comunicata in precedenza. Da Washington arrivano buone notizie sul fronte della produzione industriale. L'indice Ism manifatturiero a gennaio è aumentato a 53,1 dal 50,2 di dicembre. Si tratta del dato maggiore da aprile, quando l'indice aveva mostrato un livello di 54,1 punti. Stabile all'11,7% la disoccupazione nell'eurozona, mentre in Italia il tasso dei senza lavoro è salito di 0,1 punti percentuali all'11,2%. In questo contesto, chiusura positiva per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra sale dell'1,12% a 6.347,24 punti, il Dax di Francoforte avanza dello 0,74% a 7.833,39 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dell'1,1% a 3.773,53 punti. A Madrid, invece, l'indice Ibex perde l'1,59% a 8.229,7 punti dopo che la Consob spagnola ha sospeso il divieto di vendite allo scoperto sui titoli bancari.

Riflettori sul comparto bancario. Giornata di pesanti vendite su Monte dei Paschi (-5,92% a 0,232 euro), a cui Standard & Poor's ha tagliato nella serata di ieri il rating di lungo periodo da 'BB+' a 'BB', con creditwatch negativo. Rocca Salimbeni paga le inchieste in corso delle Procure di Siena, Trani e Roma in merito allo scandalo derivati. Vola invece Popolare di Milano (+9,58% a 0,542 euro) sulle indescrizioni di stampa che hanno che parlano di un progetto per trasformare la Popolare in una spa. "Il tema della governance - si legge in un comunicato di Piazza Meda - è oggetto di analisi e studio e, conseguentemente, qualsiasi ipotesi concreta di evoluzione della stessa è allo stato prematura". Per quanto riguarda le altre banche, registra acquisti Banco Popolare (+0,2% a 1,538 euro) e cadono Intesa Sanpaolo (-2,93% a 1,458 euro), Ubi Banca (-0,94% a 3,81 euro), Mediobanca (-0,37% a 5,395 euro), Unicredit (-2,57% a 4,634 euro) e Bper (-0,92% a 6,44 euro).

Soffre anche Saipem (-3,88% a 20,09 euro). La Consob ha convocato per lunedì prossimo i vertici della controllata di Eni (sulla parità a 18,49 euro) per avere chiarimenti sul 'profit warning' lanciato martedì scorso. Brillanti invece Salvatore Ferragamo (+5,58% a 19,88 euro) e Autogrill (+4,59% a 9,45 euro). In positivo anche Fiat (+0,49% a 4,522 euro), che ha beneficiato dei dati di vendita di Chrysler negli Stati Uniti, che a gennaio hanno mostrato un aumento delle immatricolazioni del 16% su anno mostrando il miglior risultato per quel mese dal 2008. Completano la scuderia Agnelli, Fiat Industrial (+0,84% a 9,565 euro) ed Exor (+0,46% a 21,89 euro). Nella galassia Berlusconi avanzano Mediaset (+1,39% a 1,963 euro) e Mediolanum (+0,43% a 4,618 euro). Debole Telecom Italia (-0,27% a 0,73 euro). In rosso Enel Green Power (-1,78% a 1,492 euro), che ha diffuso i dati preliminari consolidati del 2012 che mostrano un Ebitda in aumento del 6,3% a 1,7 miliardi di euro.

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