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Borsa: Milano, Cnh e Stm spingono il Ftse MIb

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La convinzione che le due grandi questioni che hanno agitato i mercati negli ultimi mesi, la Guerra commerciale e la Brexit, possano trovare una soluzione nel breve termine ha permesso ai listini europei di chiudere la settimana in solido territorio positivo. 

Per quanto riguarda la Guerra commerciale, oggi è il giorno del meeting tra il vicepresidente Liu He, il rappresentante Usa per il Commercio Robert Lighthizer e il Segretario del Tesoro Steven Mnuchin. Dal fronte Brexit, l'Ue ha concesso al capo negoziatore Michel Barnier il via libera per entrare in una fase di "negoziati intensi" con il Regno Unito. 

Ovviamente a Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dell’1,88% a 22.165,34 punti, i progressi sull'asse Washington-Pechino hanno finito per spingere al rialzo titoli come CNH Industrial (5,73%) ed STMicroelectronics (+7,11%). Tra gli industriali, denaro anche su FCA (+2,1%) e Leonardo (+5,39%). 

Acquisti anche sui bancari, con il +3,86% di Banco BPM, il +3,65% di BPER, il +1,7% di Intesa Sanpaolo e il +3,41% di UniCredit. 

Due le notizie dal fronte titoli di stato: lo spread con i titoli tedeschi ha segnato un calo del 3,5% a 148,5 punti base e il Tesoro ha assegnato Btp per 6,5 miliardi di euro con scadenze a 3, 7, 20 e 30 anni. In particolare evidenza i titoli a tre anni, il cui rendimento si è riportato in territorio positivo (0,05%, +6 punti base). (In collaborazione con money.it)