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Borsa Milano consolida posizioni, strappa Saras, deboli utility, banche trascurate

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L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Seduta di sostanziale consolidamento a Piazza Affari dopo il rally legato all'insediamento del governo Draghi. C'è attesa per l'avvio di Wall Street, dopo la pausa di ieri, con i futures tutti al rialzo.

"Quello odierno è un mercato sonnacchioso, un po' di respiro ci sta dopo la corsa delle ultime sedute e anche i volumi non sono particolarmente elevati", osserva un trader.

Quasi tutti i mercati stanno attraversando una fase rialzista che dura da dodici sedute consecutive grazie all'ottimismo fra gli investitori legato alla campagna vaccinale anti Covid in giro per il mondo, che dovrebbe sostenere la ripresa delle economie.

Sul fronte interno, Mario Draghi saprà domani, quando si presenterà al Senato per il voto di fiducia, quanto sia effettivamente ampia la maggioranza su cui potrà contare.

Lo spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi si muove intorno ai 91 punti base.

Prosegue anche oggi il rialzo del settore oil sul balzo del Brent oltre 63 dollari al barile che fa da volano per i titoli petroliferi, tra i più penalizzati dai lockdown per la pandemia. In lieve rialzo ENI (+0,5%), meglio le oil service come Saipem (+2,2%) e Tenaris(+2,3%).

Nel comparto strappa Saras con un balzo del 15% sui massimi dallo scorso giugno dopo l'accordo con Enel Green Power per avviare la decarbonizzazione della raffineria di Sarroch in Sardegna. Per il broker Bestinver gli attuali livelli del titolo sono "molto depressi e rappresentano un'interessante opportunità di investimento con una prospettiva a medio termine". Secondo un trader, "i portafogli dei fondi erano abbastanza scarichi di questo titolo a causa del basso livello delle azioni".

Banche trascurate quest'oggi con Unicredit piatta e Intesa Sanpaolo in frazionale calo (-0,17%). Ripiega, invece, Bper in ribasso dell'1,4%. Raccolta MPS con una crescita dell'1%.

Cedenti le utility (A2a -0,9%, Acsm-Agam -1,7%, Iren -0,7%) penalizzate dalla decisione ieri del Tar della Lombardia che ha annullato la delibera del Consiglio comunale di Seregno, cancellando di fatto l'aggregazione fra A2a e la multiutility della Brianza AEB. Equita ritiene che questa decisione "sia negativa per l'intero settore delle utility locali perché rende le aggregazioni più difficili".

Fra i minori, forte rialzo per Pierrel (+16%) e Fidia (+13,8%).

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)