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Borsa Milano consolida rialzi, corrono Mps e Mediobanca, deboli utility

L'edificio della Borsa di Milano nel centro di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue in rialzo, consolidando i guadagni dell'avvio con l'indice Ftse Mib che si mantiene sopra l'importante soglia psicologica dei 30.000 punti, in un clima disteso su tutte le borse continentali.

I mercati sono ancora sostenuti dalle attese del taglio dei tassi ma tra gli investitori inizia a prevalere una certa cautela sui timori che si tratti di scommesse eccessive che hanno portato ad un posizionamento 'troppo tirato' sull'azionario.

Un trader sottolinea, in particolare, gli scarsi volumi nelle ultime sedute in un mercato prevalentemente mosso dal mondo retail, ingolosito dal rally.

L'avvicinarsi della chiusura d'anno potrebbe invece spingere i grossi investitori a realizzare qualche profitto.

Il focus della seduta si sposta adesso al pomeriggio con i dati Adp sugli occupati Usa nel settore privato, in attesa dei numeri più attesi sui non-farm payrolls di venerdì.

In lieve rialzo i futures sugli indici di Wall Street.

Alle 12,35 il Ftse Mib sale dello 0,53% a quota 30.243 punti.Volumi per 950 milioni di euro

Titoli in evidenza:

Tra bancari spicca Mps a +3,9% in un trend ascendente che ha portato il titolo dell'istituto senese a rimbalzare di oltre il 20% dalla forte correzione registrata a seguito del collocamento della quota del 25% del capitale da parte del Tesoro il mese scorso.

Ben comprata, sempre nel settore, Mediobanca a +2,5% mentre restano indietro Intesa Sanpaolo e Unicredit con progressi sopra mezzo punto percentuale.

Forte anche Diasorin +2,3% in un listino che registra acquisti diffusi anche nell'automotive e negli industriali, con Stellantis a +2% e Interpump a +1,5%.

Debolezza sugli energetici. Enel cede lo 0,3% dopo il downgrade di S&P del rating a lungo termine a 'BBB' da 'BBB+' a causa del livello dell'indebitamento finanziario netto raggiunto dal gruppo energetico. Per Equita si tratta di una notizia "negativa, tuttavia già indirizzata dal nuovo piano Enel che prevedela conferma del piano di cessioni con 11,5 miliardi attesi contribuire nel 2023-24".

In fondo al Ftse Mib A2A e Hera perdono lo 0,7% circa.

(Andrea Mandalà, editing Stefano Bernabei, Francesca Piscioneri)