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Borsa Milano, crollo storico, cali a 2 cifre su molti titoli, delusione misure Bce

Un uomo fermo davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 12 marzo (Reuters) - E' panico a Piazza Affari che registra la peggiore chiusura della storia del mercato italiano. Malissimo anche gli altri mercati europei travolti dall'emergenza sulla diffusione del coronavirus e dai timori degli impatti sull'economia globale.

Il pacchetto di stimolo annunciato oggi dalla Bce non è riuscito a calmare i timori degli investitori, già allarmati dalla decisione del presidente degli Stati Uniti nella notte di restringere i viaggi verso l'Europa.

A questo si aggiuge anche il nuovo scivolone del prezzo del petrolio, con il Brent che ha ceduto oltre l'8% a causa dell'intensificarsi della guerra dei prezzi fra Arabia Saudita e Russia.

L'indice FTSE Mib lascia sul terreno il 16,92%, il ribasso piu' elevato da sempre. Il calo odierno ha superato il -12,48% registrato il 24 giugno 2016 l'indomani del sì alla Brexit.

"Il mercato si aspettava dal discorso del presidente Lagarde qualcosa di più forte", dice un trader. "Non c'è stata alcuna azione volta a incidere sui problemi attuali", aggiunge.

La Bce ha annunciato nuove misure per contrastare la diffusione del coronavirus ma senza tagliare i tassi di interesse, come invece si aspettavano i mercati. Francoforte offrirà alle banche nuovi finanziamenti a lungo termine del tipo Ltro a condizioni ancora più favorevoli delle attuali e annuncia un incremento di 120 miliardi degli acquisti 'quantitative easing' fino a fine anno.

Lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è schizzato a oltre 270 punti base, i massimi da giugno scorso.

Quasi superfluo descrivere l'andamento dei singoli titoli, quasi tutti con ribassi a due cifre.

Fra i Bancari le big Unicredit e Intesa scendono di oltre il 17%.

Fra i peggiori Atlantia (-22,2%) e Autogrill (-21%) a causa della contrazione dei volumi di traffico su aeroporti e autostrade in Italia e all'estero in questa fase di stop ai movimenti delle persone.

Fra gli industriali Leonardo cede il 22%, stesso percentuale di ribasso anche per Poste Italiane, quest'ultimo salito di recente dopo il piano industriale.

Super venduti i titoli del calcio dopo lo stop al campionato e alle coppe europee. Juventus (-18%), Lazio (-23,1%) e AS Roma (-16%).

Maglia nera del listino, per Salini Impregilo che lascia sul terreno il 25% del suo valore.

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(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)