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Borsa Milano debole appesantita da stacco cedole, bene banche, vendute Saipem e Trevi

Una donna davanti l'ingresso della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si mantiene in calo a fine mattina, in linea con le altre borse europee, preoccupate dalle notizie di un incremento di casi Covid in Cina e dalle possibili conseguenze sull'economia globale.

Intorno alle 12,25 il FTSE Mib perde l'1%, appesantito per circa lo 0,6% dallo stacco dividendi di diverse società, spiega un trader. Al netto dell'effetto cedole, l'indice è in linea con l'andamento dei mercati europei. Volumi intorno ai 670 milioni di euro.

Le società del FTSE Mib che staccano il dividendo, per lo più come acconto, sono Banca Mediolanum, Eni, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Poste Italiane, Recordati, Tenaris e Terna.

Tra i titoli in evidenza:

Bene le banche, tra i pochi settori positivi in Europa. Banco Bpm, Bper, Intesa Sanpaolo e Unicredit si muovono intorno a +1%. Scende per contro Nexi (-3,2%) ma con pochi volumi.

In fondo al listino viaggia Saipem, in calo del 4,7% dopo che la Corte suprema algerina ha respinto il ricorso della società e degli altri ricorrenti contro la decisione della Corte d'appello di Algeri dello scorso giugno nell'ambito del procedimento relativo al progetto GNL3 Arzew. "La notizia ha risvolti negativi per il titolo per le implicazioni sulla PFN relativamente a quanto sanzionato per circa 0,2 miliardi", commenta Equita.

Segno meno anche per Telecom (-1,9%), mentre i giornali formulano ipotesi sul destino della rete unica con l'arrivo del nuovo governo e l'avvicinarsi della scadenza del 30 novembre per la presentazione delle offerte non vincolanti per la rete Tim, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe slittare.

Segno meno per il lusso (Moncler -1,9%, Ferragamo -0,7%) per la sua esposizione al mercato cinese, colpito da nuove misure anti-Covid.

Acquisti su Leonardo, Stellantis.

Nuovo tonfo per Trevi, in asta di volatilità con un calo del 13% a 0,322 euro: il titolo si sta avvicinando al prezzo di emissione (0,317 euro per azione) dell'aumento di capitale annunciato giovedì sera nell'ambito di una serie di misure per il rafforzamento patrimoniale della società.

(Claudia Cristoferi, editing Stefano Bernabei)