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Borsa: Milano debole dopo la pausa natalizia, corre Nexi

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La Borsa di Milano chiude in calo nella penultima seduta dell'anno, in controtendenza con le principali piazze europee (Eurostoxx 50 3.782,50 punti, +0,21%). Il Ftse Mib segna a fine seduta -0,59% a 23.757 punti, con Nexi in spolvero a guidare i rialzi (+3,12%). Acquisti anche su Saipem (+1,98%), dopo i nuovi contratti, e su Atlantia, che rimbalza con un +0,7% dopo i ribassi delle sedute precedenti. Giornata negativa per Unipol (-2,2%), Leonardo (-2,2%) e Tim (-1,9%). Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si sgonfia e chiude la giornata in calo a 163 punti base con il rendimento del decennale all'1,36%, in calo del 2,08% rispetto allo scorso 24 dicembre 

A zavorrare le quotazioni del listino italiano sono principalmente i titoli del settore assicurativo e bancario, penalizzati anche dalle dimissioni del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che ha messo in crisi la tenuta dell'Esecutivo. Tra gli istituti di credito, il peggiore è Intesa Sanpaolo (2,355 euro, -1,90%). 

La Bce ha pubblicato il nuovo bollettino economico, da cui emergono emerse diverse preoccupazioni per l’Italia, segnalata per l'esistenza di un divario ancora troppo netto tra l'andamento interno e le norme del Patto di stabilità e crescita. 

Sul Ftse Mib, è in luce Nexi che ha aggiornato i top storici a 12,24 euro. Il titolo ha ignorato la decisione di Fitch di porre i rating a lungo termine a BB, oltre al “watch negativo” sul debito senior unsecured. Positiva anche Saipem (4,381 euro, +1,98%), la quale beneficia dell’annuncio relativo alle nuove commesse (e di estensioni di accordi esistenti) ricevute nell'ambito della trivellazione onshore e offshore. Il controvalore totale degli accordi si attesta a 1,7 miliardi di dollari. 

Il petrolio Wti segna un leggero apprezzamento a 61,81 dollari al barile (+0,21%). Oggi l'Eia ha diffuso i dati settimanali sulle scorte di petrolio in Usa. La rilevazione ha evidenziato una flessione oltre le attese delle scorte, le quali hanno segnato un calo di 5,5 milioni di barili (attese a -1,4 milioni di barili). Sul fronte valutario, vola l’eurodollaro, che si attesta a 1,1172 (0,66%). (in collaborazione con money.it)