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Borsa Milano deciso rialzo dopo Bce, corrono banche, energia, brilla Saipem

Alcune persone di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si avvicina alla chiusura in buon rialzo nel giorno della Bce che, in linea alle attese, ha alzato i tassi di 75 punti base, ma ha lasciato però trasparire la possibilità di un approccio meno aggressivo in futuro.

La Bce ha inoltre annunciato una modifica dei termini e delle condizioni applicate al Tltro, visto da Francoforte come un ostacolo alla normalizzazione della politica monetaria, ma che non sembra cosi penalizzante per le banche come atteso, spingendo al rialzo tutto il settore in borsa.

"La nostra impressione è che il mercato fosse posizionato per una Bce più aggressiva. Quest'ultima si è rivelata essere più flessibile solo in riferimento ai rialzi futuri. Con il tempo il rialzo tassi lascerà progressivamente la scena al tema della liquidità (Tltro e, soprattutto Qt)", commenta Mps Capital Service in una nota.

Dopo una prima parte di seduta fiacca, il FTSE Mib prende slancio dopo l'annuncio della Bce, e alle 17,20 guadagna lo 0,94%. Volumi in deciso progresso a 2,17 miliardi di euro

Tra i titoli in evidenza:

Seduta brillante per SAIPEM, con un balzo di oltre 16%, dopo una trimestrale sopra le attese e il miglioramento della guidance per l'anno.

Intensi acquisti nel settore dell'energia, sostenuto anche dalle prospettive di un piano del nuovo governo per aumentare la produzione di gas, sostiene un trader. ENI sale del 4% con le utilityHERA, A2A, ITALGAS -che ha pubblicato risultati in crescita e in linea con le attese - e TERNA tra il +5% e il +3%.

Banche in forte progresso con l'indice di settore a +2% e con BANCO BPM che corre a +3,9% seguita a stretto giro da BPER e UNICREDIT

MEDIOBANCA guadagna il 2,5% nel giorno dei conti del primo trimestre sopra le attese. Sempre nel settore, MPS cede lo 0,7% appena sotto i due euro del prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni nell'aumento di capitale iperdiluitivo da 2,5 miliardi.

Crolla DIASORIN (-7,4%) con trader e analisti che citano un peggioramento della "qualità" della guidance nonostante il gruppo di diagnostica abbia complessivamente rivisto al rialzo le aspettative per l'anno.

Stime e trimestrali pesano anche su STM e MONCLER.

Il produttore franco-italiano di chip ha chiuso un buon trimestre ma si è mostrata cauta sull'ultima parte dell'anno in un contesto di generale preoccupazione degli analisti sulle prospettive del settore. Il titolo cede quasi il 6,4%.

In netto ribasso anche il gruppo del lusso (-4,6%) che ha annunciato ieri ricavi in crescita, senza però riuscire a entusiasmare il mercato.

* TOD'S cede il 3% dopo il crollo di ieri in seguito all'insuccesso dell'Opa della famiglia Della Valle.

(Andrea Mandalà, editing Gianluca Semeraro)