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Borsa Milano fiacca in attesa verbali Fed, utility giù, fiammata Saipem

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è in lieve calo in tarda mattinata, sostanzialmente in linea con gli altri maggiori azionari europei, in un mercato cauto che attende la pubblicazione, in serata, dei verbali del meeting Fomc di inizio novembre.

Gli investitori cercano segnali di un possibile allentamento delle politiche delle banche centrali contro l'inflazione, ma il contesto rimane comunque incerto anche per via dei timori sull'impatto economico dei nuovi lockdown anti-Covid in Cina.

Un trader menziona anche prese di profitto alla vigilia della chiusura di Wall Street domani per la festività del "Thanksgiving". Intanto, i futures Usa indicano una partenza degli indici in rialzo.

Intorno alle 12,50 il FTSE Mib cede 0,1%, con volumi che si aggirano attorno a 830 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Recupera parte delle perdite iniziali A2A (-2,8%), arrivata a toccare un -6%, dopo un aggiornamento del piano 2030 che prevede un approccio più prudente, con un taglio di 2 miliardi agli investimenti.

Seduta negativa anche per Enel (-1,5%) nonostante i giudizi positivi dei broker sul piano al 2025 del gruppo, presentato ieri, così come sulle altre utilities.

Hera perde -1,2%, Iren cede 0,9%, Acea segna -1,1%, risentendo delle attese per l'innalzamento della tassa sugli extra profitti dal 25% al 35% previsto in manovra finanziaria. Secondo alcuni calcoli di Equita, "dalla tassazione il settore utility aveva visto impatti fra i 30 e i 70 milioni a seconda delle società, che verrebbero quindi incrementati del 40%. Si tratta di una notizia negativa per il segmento".

Un calo più ampio del previsto delle scorte statunitensi di greggio ed una serie di upgrade sostiene la seduta positiva del comparto oil. Eni avanza di 0,4% dopo che Barclays ha riavviato la copertura con "Overweight" e prezzo obiettivo a 17,5 euro. Saras sale di 3,6%, ma è Saipem a dare la la maggior spinta con una fiammata che vale +5,7%. SocGen promuove la società a "Buy" da "Sell" - e prezzo obiettivo a 2,08 euro - sottolineando come il gruppo abbia ridotto notevolmente il proprio indebitamento e come possa beneficiare di numerosi driver nel breve termine.

Leggermente positive le banche dopo una partenza lenta. Unicredit e Intesa Sanpaolo guadagnano 0,3% e 0,2% rispettivamente, Banco Bpm sale di 1,9% mentre Banca Monte dei Paschi corre con un +3,8%.

Procede serena la seduta di Telecom Italia, in rialzo dello 0,5%, con le azioni di risparmio che segnano +0,8%.

Tra i nomi più piccoli, Tiscali cede 5,6% dopo che ieri il board ha detto di voler chiedere la delega per un aumento di capitale da 60 milioni di euro.

(Federico Maccioni, editing Stefano Bernabei)