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Borsa Milano in forte calo, nervosa dopo Fed e Snb, giù banche, svetta Gas Plus

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici nervosi e nuovamente in profondo rosso, con volatilità molto elevata, a Piazza Affari.

Il rally di ieri sui mercati è durato lo spazio di una sola seduta dopo l'annuncio della Banca centrale europea di nuove misure per attenuare il crollo dei mercati, come lo scudo anti-spread, al fine di allontanare i timori di una nuova crisi del debito dei paesi periferici della zona euro.

La decisione della Fed di alzare i tassi di interesse di 75 punti base sta alimentando i timori di recessione a livello globale. Oggi è stata la volta della banca centrale svizzera che, a sorpresa, ha varato una stretta monetaria di mezzo punto percentuale. E c'è attesa su quali saranno oggi le mosse della Bank of England.

La decisione della Fed "è molto pesante e dopo il balzo di ieri, oggi si realizza. Bisogna considerare poi che domani ci sono le scadenze tecniche e i movimenti sugli indici sono molto volatili", osserva un trader.

Dai futures Usa arrivano indicazioni molto negative in vista dell'apertura di Wall Street oggi pomeriggio con il Nasdaq visto scendere del 3%.

Stabile lo spread tra i titoli decennali italiani e tedeschi intorno ai 221 punti base.

Intorno alle 12,50 l'indice FTSE Mib arretra del 3,2%. Volumi sotto quota 800 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Banche di nuovo nel mirino delle vendite dopo l'effimero rialzo di ieri: l'indice di settore arretra del 3,5%. Per le due big Intesa Sanpaolo e Unicredit cali del 3,8% e del 2,6%, mentre Banco Bpm perde il 3,7% e Bper oltre il 4%. Scivola Mediobanca che perde il 5%.

Nel settore oil&gas, i prezzi della materia prima sono in lieve calo ma sempre su livelli molto elevati. Ma la lettera non risparmia lo stesso il comparto: Tenaris perde il 4,3%, Eni il 4%, mentre è volatile Saipem a +2,75% con forti oscillazioni del prezzo. Il broker Equita ha modificato il prezzo obiettivo a 45 euro da 4,50 precedente e le stime di Eps in funzione del raggruppamento azionario nel rapporto di una nuova azione ogni dieci esistenti.

Molto forte Gas Plus, più volte in asta di volatilità, con un balzo di oltre il 17%, dopo l'annuncio dell'avvio della produzione di gas nei giacimenti in Romania, che dovrebbe trarre beneficio degli attuali prezzi elevati.

In deciso ribasso l'automotive con Stellantis che perde il 4,6%, mentre prosegue il dato in calo delle immatricolazioni del gruppo in Europa, scese del 14,6% a maggio a fronte di un calo del mercato del 12,5% su base annua, secondo i dati Acea. Lo stoxx europeo cede il 2,7%. Giù anche Pirelli (-3,5%).

Infine, Piteco sale del 22,8% a 11,10 euro dopo che la società Limbo, ha lanciato un'Opa volontaria sul 37,98% del capitale non posseduto al prezzo di 11,25 euro per azione finalizzata al delisting.

(Giancarlo Navach, editing Gianluca Semeraro)

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