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Borsa Milano in forte rialzo con banche e auto, giù Atlantia

·3 minuti per la lettura
La sede della Borsa di Milano
La sede della Borsa di Milano

MILANO, 28 settembre (Reuters) - Piazza Affari è in forte rialzo, allineata all'andamento dei principali listini europei, al traino in particolare del comparto bancario in gran spolvero in tutta Europa, dopo la mossa di Ping, compagnia di assicurazione cinese, che ha aumentato la quota in HSBC all'8% e sulle attese di M&A nel settore.

A influire postivamente sui mercati anche il dato sulla crescita degli utili del comparto industriale cinese ad agosto.

Sui mercati finanziari resta comunque alta la cautela, alla luce dell'aumento del numero dei casi di coronavirus nel mondo e della ripresa dei contagi in Europa e in attesa del dibattito tra i candidati alla presidenza degli Stati Uniti.

Lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi è sempre intorno ai 135 punti base.

Bancari al centro della seduta oggi sempre sulle attese di un consolidamento nel settore. Lo stoxx settoriale europeo balza del 4,7%. Oggi svettano in particolare Mediobanca con un balzo del 4,6% e Unicredit (+4,8%). Ben comprata anche Intesa Sanpaolo in salita del 2,6%, mentre si muovono più tranquille Banco Bpm avanza dello 0,7% e Banca Mps dello 0,45%. Su Banco Bpm Morgan Stanley ha alzato il target price da 1,50 a 1,70 euro. Lo stesso broker ha rivisto invece al ribasso il prezzo obiettivo di Mps, portato a 1,30 da 1,40 euro. "Sul settore c'è molto fermento oggi sulla speculazione legata all'M&A bancario. Vediamo se questa attesa è sostenuta dai volumi poi", osserva un trader.

Tonica Fiat Chrysler, che sale del 4,1%, dopo la presentazione, insieme a Psa di una serie di concessioni all'antitrust Ue per mettere in sicurezza il progetto di fusione tra i due gruppi. Forte anche Cnh (+4,3%) dopo i recenti ribassi.

Ben raccolta anche Saipem con un rialzo che sfiora il 5%, dopo diverse sedute negative. Da inizio anno il titolo dela società di ingegneristica controllata da Eni e Cdp è in rosso di oltre il 67% penalizzata dal basso prezzo del petrolio che riduce gli investimenti nel settore.

Atlantia soffre (-0,2%), pur in risalita dai minimi di avvio seduta, e comunque in netta controtendenza rispetto all'andamento forte del mercato, a causa dele incertezze legate al riassetto di Autostrade per l'Italia che dovrebbe prevedere l'ingresso di Cdp e l'uscita dei Benetton. A pesare anche l'ultimatum del governo che ha dato tempo fino a mercoledì ad Atlantia per trovare un accordo sulla separazione da Aspi, altrimenti è pronto alla revoca della concessione, secondo una fonte vicina alla concessionaria.

Sale dello 0,2% Nexi, che quindi sottoperforma il mercato, penalizzata dalla possibile riduzione delle commissioni per le transazioni sotto i 25 euro in discussione al Governo. Secondo Equita, "la notizia è marginalmente negativa per Nexi che processa transazioni per tutte le principali banche italiane (esclusa UniCredit), ma riteniamo che il saldo netto fra aumento dei volumi legati al cash back (potenziale aumento dei volumi per 17,5 miliardi) e potenziale taglio delle commissioni sia comunque positivo per il fatturato di Nexi nel 2021".

Fra i minori, infine, strappa Mondo Tv sospesa al rialzo con un +11,6%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)