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Borsa: Milano in forte rialzo, titoli oil in evidenza

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

L’avvio della transizione Trump-Biden (che avrebbe scelto Janet Yellen, ex n.1 della Federal Reserve, per la carica di Segretario al Tesoro) e l’arrivo dei vaccini, oggi hanno permesso alle borse europee di chiudere in solido territorio positivo. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha segnato un +2,04% a 22.145,06 punti, l’ottimismo si è riversato sui titoli del comparto oil, favoriti dalla terza seduta consecutiva del Brent, e sui bancari.

In corrispondenza dello stop alle contrattazioni in Europa, il future con consegna febbraio 2021 quota in rialzo del 3,45% a 47,6 dollari il barile ed il terzetto formato da Eni, Tenaris e Saipem ha terminato la seduta in aumento, rispettivamente, del 3,48, del 6,31 e dell’8,45 per cento.

Sotto osservazione anche il comparto bancario, dopo l’Opa lanciata dal Credit Agricole sulle azioni Creval (+1,66%). UniCredit, ieri accreditata sempre più vicina a MPS (+0,64%), ha chiuso la seduta con un +5,06%, Mediobanca ha segnato un +4,19% ed Intesa Sanpaolo ha evidenziato un +2,82%. Tra gli istituti minori, rialzo a due cifre per la Popolare di Sondrio (+12,46%), altra osservata speciale in vista del consolidamento del comparto.

Nel giorno della presentazione del Piano strategico 2021-2023 e della Vision 2030, Enel ha chiuso con un +4,18% grazie a target sopra le stime. Giornata di shopping anche per Leonardo (+5,59%) che ha capitalizzato l’incremento del prezzo obiettivo annunciato da Morgan Stanley. Lettera invece per Diasorin e Recordati, -4,84 e -2,58 per cento, e per Amplifon, -4,07%.

Sul completo focus su Massimo Zanetti (7%), MZB Holding ha incrementato da 5 euro a 5,5 il corrispettivo dell’Opa, e su Tesmec (+39,64%), nel secondo giorno dell’aumento di capitale (+64% ieri).

Dal fronte titoli di Stato, rosso dell’1,7% per lo spread Btp-Bund, sceso a 114 punti base. (in collaborazione con money.it)