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Borsa Milano forte su piano Ue, bene banche, automotive, strappa Rcs, giù utility

L'ingresso della sede della Borsa di Milano

MILANO, 27 maggio (Reuters) - - Piazza Affari spinge sull'acceleratore in sintonia con gli altri mercati europei sulle indiscrezioni secondo cui la Commissione europea intende mobilitare 750 miliardi di euro per la ripresa economica dell'Europa dopo l'emergenza coronavirus.

Di questi, 500 miliardi saranno aiuti a fondo perduto mentre 250 miliardi di euro saranno prestiti, secondo fonti.

All'Italia dovrebbero andare 82 miliardi a fondo perduto e 91 miliardi in prestiti, riferisce un funzionario.

"Oggi il mercato ruota intorno alla proposta sul recovery fund e a quello che dirà la presidente Von der Leyen", osserva un broker.

Sullo sfondo restano le tensioni Usa-Cina, mentre a Hong Kong si profila un'altra giornata di scontri tra manifestanti e polizia.

Si restringe la forbice dello spread del rendimento fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi a 194 punti base.

Oggi si punta su finanziari e ciclici e si vendono le utilities, saliti nel periodo del lockdown

Forti rialzi per le banche, fornendo supporto a tutto il listino. Tra i titoli più gettonati Mediobanca e Unicredit rispettivamente in rialzo del 4% e del 4,8%. Forte anche Mps in crescita del 7,5%. In Europa SocGen balza di oltre il 9%.

Per contro venduta Nexi in calo del 5,3% a 14,49 euro, appesantita dal collocamento dell'8,8% del capitale da parte del socio di riferimento Mercury Uk al prezzo di 14,2 euro. A tenere alta l'attenzione sul titolo è tuttavia sempre l'ipotesi di una fusione con Sia che creerebbe un campione nazionale nel settore di riferimento ad alta crescita.

Bene anche Atlantia (+2%) mentre è in corso a Palazzo Chigi un vertice di maggioranza col premier Giuseppe Conte sulla procedura di revoca della concessione di Autostrade. Un primario broker italiano rileva che "il governo sembra volersi muovere con rapidità, ma non crediamo che la decisione sarò questione di pochi giorni. Continuiamo a ritenere più realistico un taglio delle tariffe del 5%".

Strappa Rcs (+15,8%) dopo la decisione del tribunale arbitrale di Milano che ha stabilito che i contratti di cessione del quartier generale a Blackstone nel 2013 siano validi ma ha ritenuto che il comportamento dell'acquirente potrebbe dare luogo al risarcimento del danno. Balza anche la controllante Cairo Communication(+6,3%). Il broker Banca Imi spiega che "la possibilità di un risarcimento è una buona notizia per Rcs", pur sottolineando che l'esito finale della disputa resta ancora incerto.

Forte rialzo per l'automotive che prosegue nel recupero. Fca balza del 5% e si allinea al comparto in scia del balzo di oltre il 14% di Renault dopo il piano da 8 miliardi a sostegno del settore dell'auto.

Sul fronte dei ribassi, vendite su Snam (-1,8%). Italgas (-0,66%) e Terna (-0,7%).

Infine, seconda giornata di forti realizzi per Diasorin che cede un altro 8% scendendo a 180 euro rispetto ai picchi storici toccati due giorni fa a circa 212 euro.