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Borsa Milano, indici in netto calo dopo WS, pesante Mps, Saipem ord e diritti a due velocità

Una donna davanti l'ingresso della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari si muove in netto calo, affossata insieme ai mercati asiatici stamani dalla chiusura pesante di Wall Street ieri a causa di nuovi timori legati al tema dell'inflazione e alla possibilità di una recessione a livello globale.

"Oggi giornata difficile. Dopo il forte calo dell'America non si può che scendere", osserva un trader.

A livello macro, oggi, i riflettori sono puntati sull'inflazione: in attesa del dato chiave di venerdì relativo alla zona euro, oggi sarà la volta dei prezzi al consumo tedeschi, con il consensus Reuters che è per un lieve ulteriore rialzo all'8,8% su anno a livello armonizzato.

Sul fronte delle materie prime i prezzi del greggio sono in lieve calo dopo tre sedute positive.

Intorno alle 10,10 l'indice FTSE Mib arretra dell'1,1%.

Tra i titoli in evidenza:

Andamento sempre a due velocità per Saipem. Anche oggi le azioni e i diritti legati all'aumento di capitale iperdiluitivo da 2 miliardi di euro non sono riusciti ad aprire in avvio, poi hanno fatto prezzo, e sono state nuovamente sospese per eccesso di scostamento: le ordinarie guadagnano il 13% a 3,45 euro, mentre i diritti sono in calo del 20% a 7,61 euro. "Su Saipem il tema è sempre lo stesso, il collo di bottiglia fra il titolo ordinario che è richiesto, ma ce ne sono pochi in giro, e il diritto che scende perché gli investitori se ne vogliono liberare, ma non riescono e tendenzialmente arriverà ad azzerarsi", osserva un trader.

In netto calo i bancari con in testa MPS, già scivolata ieri (-6,9%) che oggi perde un altro 6,4%. A pesare sono le attese per l'aumento di capitale da 2,5 miliardi con il mercato che tene lo stesso effetto che sta avendo Saipem. "Una ricapitalizzazione iperdiluitiva che non lascerà scampo ai piccoli azionisti e quindi a queste condizioni, meglio vendere", osserva un trader.

Sul resto del comparto giù anche le big UniCredit(-1,8%) e Intesa SanPaolo (+0,6%).

In contretendenza POP SONDRIO che cresce di oltre il 3% premiata dal piano strategico al 2025 sopra le attese degli analisti. "La sorpresa positiva rispetto alle nostre attese è pressoché interamente attribuibile alla generazione di ricavi, sia sul fronte del margine di interesse

(sostenuto anche da una marcata crescita nell`attività di finanziamento) che sul fronte delle commissioni", scrive Equita nel daily.

Debutto in cauto rialzo per Generalfinance con un +2% a 7,39 euro, poi leggermente limato.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)

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