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Borsa Milano, indici piatti, attesa per inflazione Usa, bene Carige, sprofonda Ferragamo

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Inizio di ottava sostanzialmente piatto a Piazza Affari e, più in generale sugli altri mercati europei, nonostante la buona intonazione registrata sulle borse asiatiche stamani.

Fra gli investitori prevale sempre la cautela legata alla continua esplosione dei casi di coronavirus a livello globale che minaccia di incrinare la capacità di spesa dei consumatori e la crescita. In questa settimana i riflettori sono puntati sul dato dell'inflazione Usa atteso mercoledì prossimo. Le attese sono per un dato sull'inflazione core Usa ai massimi da decenni al 5,4%, spingendo la decisione del rialzo dei tassi in anticipo già a marzo.

Intorno alle 9,50 l'indice Ftse Mib è invariato dopo che ha bruciato tutto il balzo iniziale.

Tra i titoli in evidenza:

Pioggia di vendite su Ferragamo che cede oltre il 6%, ai minimi dal 20 dicembre scorso, mentre Moncler balza dell'1,2%. Un trader cita "l'effetto downgrade di Ubs a Sell, sale invece Moncler che ha ha avuto un upgrade dal broker".

Per restare nel settore, forti vendite su Tod's che cala del 3,4% e su Unieuro (-4,85), penalizzate dai timori nuove chiusure.

Bancari sempre sotto i riflettori sulle attese di "M&A". Carige sale del 4%, poco sotto i massimi di seduta. Oggi si riunisce il comitato di gestione del Fondo di tutela dei depositi (Fitd) per completare la valutazione delle offerte presentate per rilevare Carige e decidere se concedere l'esclusiva a uno dei pretendenti. Bper (+1%) ha migliorato l'offerta per Carige per vincere la sfida con Credit Agricole, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti nel fine settimana.

Ben raccolto anche il resto del comparto con Banco Bpm in crescita dell'1%, mentre la big Unicredit, dopo la fiammata in avvio, avanza dello 0,45%.

Bene Leonardo, in crescita del 2%, raccolta anche Campari (+0,4%) dopo che Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo a 12 euro da 11,6 euro precedente.

Nel comparto automotive, Cnh cede oltre l'1% dopo che sempre Morgan Stanley ha abbassato il prezzo obiettivo sulle azioni a 18 dollari da 20 dollari. Debole Iveco in calo dell'1%.

Fuori dal paniere Seco arretra del 3,8% nonostante i risultati del pre consuntivo 2021 che mostrano un quarto trimestre come il migliore di sempre.

Tra i titoli minori prosegue la corsa di Promotica, oggi +3,5%, dopo l'ingresso di Giochi Preziosi nel capitale.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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