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Borsa Milano, indici positivi, Saipem ord e diritti non fanno prezzo, in rialzo oil

Una donna davanti al palazzo della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici in rialzo a Piazza Affari con i mercati che tentano la ripartenza, puntando su ciclici e bancari. Aiutano anche le decisioni delle autorità cinesi di allentare le misure di quarantena per gli arrivi in Cina e questo ha fatto salire i mercati asiatici stamani.

Sul fronte delle materie prime il petrolio prosegue la corsa al rialzo con il Brent che si muove sopra 116 dollari al barile.

Intorno alle 10 l'indice FTSE Mib avanza di oltre l'1%.

Tra i titoli in evidenza:

Spunti sul comparto petrolifero al traino del prezzo della materia prima, con ENI in crescita del 2,5%. Fa meglio Saras che balza del 4% circa, grazie ai margini di raffinazione sempre sui massimi storici. Maire Tecnimont guadagna l'1% dopo l'annuncio di nuovi contratti per 96 milioni di dollari.

Discorso a parte su Saipem: anche oggi le azioni e i diritti legati all'aumento di capitale iperdiluitivo da 2 miliardi di euro non riescono ad aprire: le prime sono indicate in rialzo a 2,15 euro dalla chiusura di ieri a 1,79 mentre i diritti sono indicati in calo a 13,22 euro dopo il tonfo della vigilia a 16,52. "Si è creato il collo di bottiglia fra il titolo ordinario che è richiesto, ma ce ne sono pochi in giro, e il diritto che scende perché gli investitori se ne vogliono liberare, ma non riescono", osserva un trader.

Dopo la sbandata di ieri a seguito della scomparsa di Leonardo Del Vecchio, recuperano Mediobanca e Generali, in crescita rispettivamente del 2% e dell'1%. Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, "sebbene le incertezze sulla strategia di una parte importante del capitale di Mediobanca, detenuta nella Delfin di Del Vecchio possano penalizzare il titolo, vediamo potenzialità su basi fondamentali".

Raccolta Leonardo che guadagna il 3,3%.

Infine, fuori dal paniere, interesse per Ovs che sale del 2,5% dopo l'annuncio ieri di una lettera d'intenti con tutti gli azionisti di Coin per la possibile acquisizione del 100% della società entro novembre prossimo, nonostante gli analisti non nascondano perplessità sull'operazione. Ovs ha anche esteso il piano di buyback per altri 10 milioni di euro, operazione che aiuta il titolo.

(Giancarlo Navach, editing Gianluca Semeraro)

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