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Borsa Milano, indici positivi su attesa rimbalzo WS, corre Nexi, bene Unicredit

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Indici in netto rialzo a Piazza Affari che si muove sostanzialmente in linea con l'indice europeo di riferimento.

Gli investitori tornano a comprare in un contesto che resta comunque incerto con le banche centrali alle prese con aggressive politiche di rialzo dei tassi per fronteggiare l'inflazione.

Aiuta la stabilizzazione delle borse asiatiche. Molto forti i futures sugli indici Usa che fanno presagire un'apertura in deciso rialzo a Wall Street nel pomeriggio.

Intorno alle 10,00 l'indice FTSE Mib cresce dell'1,08%.

"Sul mercato ci sono acquisti generali, senza che al momento prevalga un tema particolare", osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Molto forte Nexi (+7,6%) migliore titolo dell'indice, dopo l'annuncio dei dettagli del piano strategico al 2025 che vede stime migliori delle attese. Il titolo è tornato sul prezzo di collocamento di aprile 2019. Secondo il daily di Banca Akros, che resta "Buy" e prezzo obiettivo a 13,5 euro, "questi dati dovrebbero rassicurare il mercato sulle prospettive di crescita del gruppo e sulla sua abilità di tagliare la leva finanziaria nel breve-lungo termine".

Bancari ben comprati con l'indice di riferimento in salita dell'1,4%. Corre Unicredit (+2,74%), promossa da Jp Morgan che ha rivisto al rialzo la raccomandazione a 'overweight' da 'neutral" e prezzo obiettivo di 15 euro da 13,5 euro. Bene anche l'altra big Intesa Sp in salita di oltre l'1%.

Resta un caso a parte nel settore bancario italiano, Mps che, anche stamani non riesce ad aprire per la seconda seduta consecutiva dopo che è effettivo il raggruppamento delle azioni ordinarie in vista dell'aumento di capitale iper-diluitivo da 2,5 miliardi di euro. Il prezzo indicativo è a 23,52 euro, in calo potenziale del 23% circa rispetto al riferimento di venerdì rettificato dopo il raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 1 a 100. Un trader segnala che sul titolo "ci sono pochissimi scambi, segno evidente che non c'è interesse a entrare su queste azioni in vista dell'aumento". Da oggi, inoltre, non saranno consentiti ordini senza limite di prezzo.

Anche oggi vendite su energia e utility. Più colpite le società che hanno business regolati, come Italgas in flessione del 2,2%, Enel (-0,9%), Terna (-1,3%). Il settore energetico è sotto stretta osservazione dagli investitori per le future scelte del governo, in un quadro di politica europea, sulle misure per affrontare la crisi energetica.

Infine, ben raccolta Stm in salita del 3%, mentre sul fronte opposto non si arresta il flusso in vendita su Juve in calo intorno al 2%.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)