Italia markets closed
  • Dow Jones

    33.717,09
    -260,99 (-0,77%)
     
  • Nasdaq

    11.393,81
    -227,90 (-1,96%)
     
  • Nikkei 225

    27.433,40
    +50,84 (+0,19%)
     
  • EUR/USD

    1,0854
    -0,0020 (-0,18%)
     
  • BTC-EUR

    20.938,85
    -1.145,53 (-5,19%)
     
  • CMC Crypto 200

    514,97
    -22,91 (-4,26%)
     
  • HANG SENG

    22.069,73
    -619,17 (-2,73%)
     
  • S&P 500

    4.017,77
    -52,79 (-1,30%)
     

Borsa Milano leggero rialzo con utility, corre Cucinelli, debole Oil

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue in lieve rialzo negli scambi pomeridiani in una seduta caratterizzata da una scarsa operatività a causa nel lungo ponte festivo, iniziato oggi con Sant'Ambrogio.

Il mercato rimane frenato dai timori di recessione globale, alimentati dalle parole di ieri dei Ceo dei colosso bancari Usa Goldman Sachs, Bank of America e JPMorgan che hanno cancellato l'entusiasmo per le notizie positive sull'allentamento delle misure restrittive anti-Covid in Cina.

Intorno alle 16,45 il FTSE Mib avanza dello 0,2%. Scambi per un controvalore intorno al miliardo di euro

Tra i titoli in evidenza:

Seduta brillante di Brunello Cucinelli (+9%) ai nuovi massimi storici, in scia alla revisione al rialzo della guidance sui ricavi per l'anno.

A sostenere gli indici di borsa sono soprattutto le utility, con Hera a +2,9% mentre Italgas sale del'1,35% sostenuta dal rialzo del target price da parte di Morgan Stanley a 6 euro da 5,8 precedente. ENEL è in progresso dello 0,9%, per contro è fiacca TERNA dopo il downgrade sempre di Morgan Stanley a "Underweight" e prezzo obiettivo rivisto a 7 euro da 7,5.

Tra banche, poco mosse, Mps guadagna l'1,8% dopo il tonfo di ieri. Il titolo è sempre sotto quota 2 euro, pari al prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi chiuso a inizio novembre, e più volte tenta di varcare questa resistenza senza successo. Unicredit e Bper avanzano di circa lo 0,6%.

Giù il comparto oil a seguito del brusco calo del prezzo del Brent. Eni cede l'1%, Tenaris l'1,3% e Saipem il 2,8%.

Non si arrestano le vendite sulla Juve che arretra del 2,6%. La società di revisione Deloitte & Touche ha affermato che bilancio rivisto depositato dal club bianconero fornisce una panoramica accurata della situazione finanziaria della società, ma ha contestato l'entità delle perdite registrate nelle ultime due stagioni. "Finché non ci sarà chiarezza sui conti è difficile che un investitore entri", sottolinea un trader.

Infine, balza del 62,2% a 11,55 euro il titolo Finlogic dopo l'Opa totalitaria che Credem Private Equity Sgr, del gruppo Credem, punta a lanciare a 12 euro per azione.

(Andrea Mandalà, editing Francesca Piscioneri)