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Borsa Milano in calo con Fca, si ferma a 9 serie sedute consecutive positive

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta che interrompe a nove la serie di sedute consecutive in rialzo, ma l'indice resta sui massimi dall'agosto 2015.

Nel 2018, con l'eccezione del 2 gennaio (chiusura piatta), sino ad oggi il listino milanese aveva visto soltanto segni più. Secondo calcoli Reuters, la borsa non mette a segno una striscia di dieci giornate positive da quasi vent'anni, ovvero dal marzo 1998 (il 26 marzo, per l'esattezza).

Secondo un trader, non ci sono ragioni fondamentali alla base del rally di inizio anno; anzi, "le elezioni rappresentano un gigantesco punto di domanda". A giudizio dell'operatore, "il mercato è tiratissimo", ma ogni correzione costituisce un'occasione d'acquisto.

Un secondo trader ritiene che la performance del 2018 sia "un insieme di fattori: un proseguimento del trend su fondi pir, i dati macro abbastanza tonici, il movimento dei tassi che fa bene alle banche, il greggio che fa bene ai petroliferi". Apparentemente, "le elezioni non sono un fattore".


In chiusura, l'indice FTSE Mib ha perso lo 0,21%, l'AllShare lo 0,18% e lo Star lo 0,4%, mentre il MidCap ha guadagnato un frazionale 0,03%. Volumi per un controvalore di circa 2,7 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 è arretrato dello 0,08%.

Utilities favorite, secondo l'interpretazione dei trader, dall'attesa che la Bce, con la riunione di politica monetaria della settimana prossima, non abbandoni l'impegno a proseguire gli acquisti di bond, con ripercussioni positive sulle società più indebitate. A2A è salita dell'1,43%, ENEL dell'1,32% e ITALGAS dell'1,19%.

LEONARDO vivace: +0,64%. Secondo un trader, il titolo beneficia di un "breakout tecnico" nell'ambito di un processo di riallineamento al settore.

Gli operatori ritengono che la prosecuzione del rally spinga il denaro verso i titoli trascurati nelle ultime settimane. Tra questi figurano ATLANTIA (+2,82%), TERNA (+0,49%) e PRYSMIAN (+0,69%).

FIAT CHRYSLER, viceversa, principale motore dell'euforia degli investitori, è stata colpita dalle prese di beneficio: -4,15%. Meglio gli altri titoli dell'automotive: EXOR -1,22%, CNH INDUSTRIAL -0,08%, FERRARI +0,26% e BREMBO -0,37%.

AZIMUT HOLDING colpita da qualche realizzo (-2,39%) dopo la corsa di ieri.

YOOX NET-A-PORTER poco variata (-0,07%) all'indomani dei dati sulle vendite del quarto trimestre.


Banche in ribasso: il paniere è sceso dello 0,76%. UNICREDIT (-2%) peggio di INTESA SANPAOLO (+0,2%). Positivo BANCO BPM (+0,21%), giù BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA (-1,45%).

Fuori dal paniere principale, CARIGE continua a galoppare: +3,41%.

Riscoperte le assicurazioni: GENERALI +1,02%, UGF +0,55% e UNIPOLSAI +0,39%.

Per il resto, segno meno per TENARIS (-2,03%).

CALTAGIRONE EDITORE ben intonata (+3,05%): il fondo Amber non esclude di poter aumentare la partecipazione nella società, ma sottolinea di non volerne acquisire il controllo.

GAMENET euforica (+8,48%): giudizi positivi da diversi broker.

Tra le mid e small cap, in evidenza D'AMICO (+3,85%) e LAZIO (+6,6%).