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Borsa Milano in lieve calo, attesa Bce e dati Usa, bene Stm, scatta Fincantieri

·3 minuto per la lettura
Una donna davanti la borsa di Milano

MILANO, 10 giugno (Reuters) - Indici in lieve recupero, anche se si muovono sempre cedenti a ridosso dell'esito della riunione della Bce, con gli investitori che cercheranno segnali sul futuro degli acquisti Pepp e, in generale, su un eventuale cambio di passo rispetto all'attuale approccio ultra-accomodante.

Subito dopo ci sarà l'altro dato "clou" della giornata: i prezzi al consumo negli Stati Uniti a maggio. Un ulteriore rialzo alimenterebbe i timori di un ridimensionamento dello stimolo da parte della Fed prima del previsto.

Sul fronte delle materie prime, risale il prezzo del Brent sopra la soglia dei 72 dollari al barile.

"Sul mercato prevalgono prese di beneficio dopo la recente corsa, anche se i volumi sono sempre contenuti", dice un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Bancari senza grandi variazioni, con Banco Bpm piatta, mentre Unicredit guadagna lo 0,6% in scia dell'upgrade di Credit Suisse che ha portato la raccomandazione a 'outperform' da 'neutral' e prezzo obiettivo a 12,5 euro. Bper in calo dello 0,4%. Debole anche INTESA (-0,3%), penalizzata anche dal downgrade di Credit Suisse a 'neutral' da 'outperform'.

Stellantis cede lo 0,7%, ma è in deciso recupero dai minimi di seduta toccati stamani quando è arrivata a perdere fino al 3% penalizzata dall'inchiesta in materia di emissioni diesel in Francia che riguardano Automobiles Peugeot. "La notizia è ovviamente negativa, ma le dimensioni del rischio allo stato attuale appaiono modeste", scrive nel daily Equita. Per contro peggiora CNH in flessione del 2,6%.

Poco mossa Ferrari dopo il calo di ieri a seguito della nomina di Benedetto Vigna ad amministratore delegato.

In spolvero le azioni Stm, che salgono dell'1,8%. Un broker cita il dato sulle vendite globali dei semiconduttori aumentate del 18% anno su anno ad aprile "che continuano a segnalare una forte crescita trainata da una forte domanda", sottolinea. A livello europeo il settore tech guadagna lo 0,4%.

Bene anche Atlantia (+0,6%) sulla scia dei dati sul traffico della scorsa settimana sulla rete autostradale italiana, aumentato del 33,6% su anno, mentre il traffico passeggeri negli aeroporti romani ha visto un incremento del 300,4% su anno.

Scatto per Fincantieri (+5,6%), pur sotto i massimi, premiata dalla nuovo commessa ottenuta dal ministero della Difesa indonesiano per la fornitura di 6 fregate classe fremm e l'ammodernamento e vendita di 2 fregate classe maestrale. E vola SOMEC con un balzo di oltre l'11% dopo che ha acquisito nuove commesse per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro da Fincantieri che riguardano la realizzazione chiavi in mano di involucri vetrati e aree pubbliche in nove navi da crociera di nuova generazione. Secondo un primario broker italiano, si tratta di una notizia positiva che conferma il buon momentum commerciale anche nel segmento cruise.

Sull'ottovolante Safilo, che cede oltre il 5% dopo che ieri il titolo era balzato del 10% circa su acquisti speculativi legati a possibili movimenti nell'azionariato.

Giù anche oggi Autogrill (-2,8%), penalizzata dagli arbitraggi in vista dell'avvio dell'aumento di capitale da 600 milioni.

Infine, effetto collocamento per Sanlorenzo, dopo che la Holding Happy Life della famiglia Perotti, azionista di controllo, ha venduto azioni pari a circa il 3% del capitale della società di yacht, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, a 24 euro per azione. Il titolo perde il 5,6%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)