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Borsa Milano in lieve calo, cautela prima di trimestrali, crolla Juve, bene Intesa, Mps

Alcune persone di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - A Piazza Affari indici in lieve ribasso in una giornata scarna di eventi macro, e quindi occasione per portare a casa i guadagni da parte degli investitori.

Piatti i futures sugli indici Usa in vista dell'apertura dei mercati nel pomeriggio. Inoltre la chiusura delle borse cinese a seguito della festività del nuovo anno lunare, sta contribuendo a tenere molto bassi gli scambi.

Un trader segnala anche che il mercato attende una nuova tornata di trimestrali Usa, poi si passerà a quelle europee.

Intorno alle 12,40 l'indice FTSE Mib è in calo dello 0,44%. I volumi superano di poco i 700 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Rimbalza Intesa Sanpaolo a +1,8% dopo le rassicurazioni fornite dall'istituto venerdì sera sui livelli di capitale. Venerdì scorso il titolo ha lasciato sul terreno quasi il 2% dopo le indiscrezioni di Bloomberg secondo cui la banca starebbe lavorando per tagliare 20 miliardi di euro di Rwa (risk-weighted asset) per rispettare le osservazioni della Bce su modelli interni di rating del rischio, ritenuti inadeguati. Secondo Equita, il comunicato della banca "fornisce chiarezza sull'evoluzione della traiettoria di capitale e al tempo stesso dà ulteriore visibilità sulla capacità di difendere la remunerazione degli azionisti".

Sul resto dei bancari, molto forte Mps in rialzo del 2,6%, mentre è piatta Unicredit.

Rallenta la corsa Generali, invariata in una canale rialzista. Il titolo era partito forte stamani, toccando quota 18 euro, i massimi dallo scorso metà maggio.

Sul fronte opposto, forte ribasso per la Juve che, tuttavia, dimezza il calo di avvio seduta intorno a -5%, penalizzata dalla decisione, venerdì scorso, della Corte Federale di Appello della Figc, che ha disposto una penalizzazione di 15 punti per la squadra nell'ambito del processo sulle plusvalenze nei trasferimenti dei calciatori. Ribasso inevitabile, secondo un trader, con reazione umorale del mercato. Forti i volumi pari a oltre una volte la media a 30 giorni.

Enel in lieve calo dopo lo stacco cedola stamani, mentre cede intorno l'1% Snam che tratta anche lei ex dividendo, con il titolo che non riesce a risollevarsi dopo la presentazione del piano al 2026 giovedì scorso.

Fra i titoli minori, spunti su GVS balza di oltre il 2% dopo l'avvio della copertura con "Buy" da parte di Berenberg e prezzo obiettivo a 7,5 euro.

In netto, calo, invece, Technogym (-4,6%) dopo che il broker Stifel ha ridotto la raccomandazione a "Hold" da "Buy", evidenziando che le azioni della società di fitness non hanno più spazio di crescita dopo il balzo di circa il 50% registrato dal titolo a partire dai minimi di settembre.

(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)