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Borsa Milano in lieve calo, occhi su riunione Bce

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Mattinata volatile a Piazza Affari, che dopo una buona partenza vira in negativo appesantita da titoli energetici e industriali e da banche un po' meno brillanti.

Il mercato resterà probabilmente senza direzione fino alla fine della riunione della Bce, chiamata oggi a decidere tra un rialzo dei tassi di 50 punti base o uno record da 75 punti.

Tra borse europee poco mosse, alle 11,40 l'indice FTSE Mib cede lo 0,4% con volumi modesti per 400 milioni di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Partiti con slancio, i bancari italiani si adeguano al tono più dimesso del comparto europeo. UNICREDIT +0,2%, INTESA piatta, mentre resta vivace BANCO BPM con +1,1%.

Ritracciano le utility con TERNA in calo di oltre 2%, ITALGAS di 1,7%, SNAM -1%. Nel comparto oil, ENI cede 0,7% mentre il greggio perde terreno dopo i guadagni di inizio giornata.

Scende del 2% TELECOM ITALIA mentre si rincorrono le indiscrezioni sui contrasti tra gli azionisti che, commenta Banca Akros, rendono sempre più complicato il raggiungimento di un accordo sulla creazione della rete unica, già messo a dura prova dallo scenario macroeconomico e dalle imminenti elezioni politiche in Italia.

Debole (-1%) EXOR dopo la semestrale, recupera dai minimi e cede il 2% la controllata JUVENTUS sulla prospettiva di una perdita intorno ai 250 milioni nell'esercizio 2021-2022 che sarà approvato entro fine mese.

Sale FINCANTIERI (+3,3%) dopo che ieri il Ceo ha incontrato gli analisti spiegando con chiarezza le priorità del gruppo ed escludendo la necessità di un aumento di capitale, secondo Banca Akros.

(Claudia Cristoferi, editing Sabina Suzzi)