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Borsa Milano in lieve calo, ripiegano Unicredit, Tenaris, balza Unieuro, male Autogrill

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L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO, 15 aprile (Reuters) - Con il pomeriggio gli indici di Piazza Affari virano al rosso, così com'è accaduto ieri, nonostante l'andamento positivo delle altre borse europee che si muovono sui massimi storici e, in particolare, di Wall Street, con Dow Jones e S&P500 anche loro su nuovi record.

A influire positivamente sui corsi dei mercati d'oltreoceano, le trimestrali positive di BlackRock e Bank of America e il forte balzo del dato sulle vendite retail.

A Milano fra gli investitori prevale invece la cautela, in una fase in cui si addensano le nubi sulla campagna vaccinale a seguito dei nuovi stop al vaccino di Johnson & Johnson.

"E' un mercato ingessato e nessuno vuole prendere posizione", osserva un trader.

Sull'obbligazionario si restringe lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi, sceso sotto i 103 punti base.

Tra i titoli in evidenza:

Riflettori sui bancari dopo che nella tarda serata di ieri Credit Agricole Italia ha incrementato il prezzo dell'Opa su CREVAL, che potrà raggiungere 12,50 euro per azione dai 10,5 euro fissati lo scorso novembre. La banca francese offre un nuovo corrispettivo di 12,20 euro, che sarà incrementato di altri di 30 centesimi se arriverà a detenere il 90% delle azioni oggetto di Opa. Il titolo, già da tempo su questi livelli, è piatto a 12,34 euro. Equita, adviser di Credit Agricole, considera i nuovi termini dell'offerta "particolarmente attraenti" e sottolinea "un rischio di downside sul titolo superiore al 30% qualora l'offerta non dovesse avere successo". "Suggeriamo di aderire all'Opa e consegnare le azioni", dice il broker che ha allineato il prezzo obiettivo al nuovo prezzo di offerta a 12,20 euro. Secondo Intesa Sanpaolo, "la nuova offerta incorpora pienamente il valore di Creval su basi standalone".

Fra le big, Unicredit passa in negativo e cede lo 0,9% nel giorno dell'assemblea sul bilancio 2020 che ha sancito l'ingresso come Ceo di Andrea Orcel e ha dato l'ok alle politiche di remunerazione del gruppo con il 54,1% del capitale presente favorevole, mentre il 42,66% ha votato contro.

Raccolta Pop Sondrio (+0,3%) sulle attese di M&A. Oggi si terrà l'udienza del Consiglio di Stato sulla riforma che obbliga alla trasformazione in Spa delle popolari. Sugli scudi anche BPER che avanza dell'1% circa.

Ritracciano i titoli del lusso dopo una prima parte della seduta ancora positiva. Si esaurisce l'effetto da rialzo del prezzo obiettivo su SALVATORE FERRAGAMO (-0,2%), con Deutsche Bank che ha rivisto il target price a 17 da 16,5 euro. Realizzi piu' consistenti su Tod's (-1,5%) nonostante Deutsche Bank abbia alzato il target price a 30 da 28,5 euro, ma il titolo viene da sei sedute consecutive molto positive post annuncio dell'ingresso in Cda dell'influencer Chiara Ferragni.

Cedente il comparto oil, con Tenaris che perde il 3,1% e di fatto annulla il rialzo analogo registrato ieri e quindi è oggetto di realizzi. ENI cede 1,1%. Il prezzo del brent si muove in lieve calo poco sopra i 66 dollari al barile, ma il futures è comunque vicino ai massimi da un mese grazie alle attese di un incremento della domanda petrolifera.

Torna a salire Diasorin e si riporta sopra i 151 euro proseguendo la corsa innescata lunedì scorso all'annundio dell'acquisizione della società della diagnostica molecolare Usa Luminex.

Fuori dal paniere svetta Unieuro con un balzo del 6% dopo che Kepler Cheuvreux ha portato il prezzo obiettivo a 25,3 euro da 20,8 euro, mentre è in deciso calo Autogrill (-3,6%), fra i peggiori del listino.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Stefano Bernabei)