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Borsa Milano in lieve calo, tonica STM, debole Eni

Una donna con indosso la mascherina passa accanto alla sede della Borsa di Milano, mentre il Paese è investito dall'epidemia di coronavirus

MILANO, 30 giugno (Reuters) - - Piazza Affari muove poco sotto la parità nelle prime battute, in sintonia con le altre borse europee, risentendo del nuovo aumento dei casi di coronavirus a livello globale. Il ribasso è tuttavia frenato dai buoni dati macro di Cina e Stati Uniti.

L'attività delle aziende cinesi ha mostrato una crescita a giugno, con il l'indice Pmi salito a 50,9 dal 50,6 di maggio, meglio delle attese. Gli ordini delle esportazioni restano tuttavia in flessione.

I dati sulle vendite di case negli Usa hanno mostrato un rimbalzo a maggio, suggerendo una ripresa del mercato immobiliare dopo lo scoppio dell'epidemia di coronavirus.


Eni debole (-1,6%), come del resto tutto il settore dell'oil&gas. Royal Dutch Shell ha deciso di effettuare una svalutazione da 22 miliardi di dollari dopo aver rivisto al ribasso il proprio outlook sui prezzi di gas e greggio.

Stm (+2,2%) e altri produttori di chip europei muovono al rialzo dopo che la statunitense Micron Technology ha dato delle incoraggianti previsioni sui ricavi.

Mps avanza dell'1,8% dopo aver approvato il progetto di scissione parziale in favore di Amco di un compendio composto da crediti deteriorati per un valore lordo di oltre 8 miliardi, da attività fiscali, debito e altre passività e da un patrimonio netto di circa 1 miliardo.

Debole Mediobanca (-2,5%), tra i peggiori titoli del settore, in calo.

Prysmian sale dell'1%. Kepler ha aumentato il target price a 19 da 17,5 euro per azione.

In deciso calo Brembo (-2,2%).

Cattolica Assicurazione perde circa il 3% dopo il forte rialzo registrato nelle ultime sedute.