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Borsa Milano in lieve rialzo con WS, scatto per Saipem e Tenaris, giù Autogrill

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L'ingresso della Borsa di Milano
L'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 30 settembre (Reuters) -

Indici incerti, con un impulso al rialzo sulla scia dell'avvio forte di Wall Street, nell'ultima seduta del mese. Il mercato resta comunque timoroso per il diffuso aumento dei contagi Covid-19 e sulle incertezze per le prossime presidenziali Usa. Il primo confronto televisivo nella notte fra il presidente Usa, Donald Trump e il candidato democratico, Joe Biden, è stato caratterizzato da toni aspri e attacchi, allarmando il mercato su un esito poco chiaro della contesa elettorale.

Oggi si chiude anche il terzo trimestre e se l'andamento verrà confermato l'indice principale della borsa milanese, il FTSE MIb, chiuderebbe i tre mesi a fine settembre con un calo del 1,3% circa, confermando la pausa di riflessione del mercato dopo il recupero del 14% circa del precedente trimestre.

Lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è stabile intorno a 134 punti base, mentre sul fronte delle materie prime il Brent scende sotto 41 dollari al barile a causa dei timori legati a una ulteriore contrazione della domanda qualora ci fossero nuove restrizioni per il coronavirus che avrebbero impatti sull'andamento dell'economia globale.

Nel pomeriggio scattano i titoli delle oil service, come Saipem (+6,3%) e Tenaris (+4,4%), facendo decisamente meglio rispetto al settore oil a livello europeo. Secondo un trader, da un lato si tratta di un rimbalzo tecnico legato a ricoperture in vista della fine del mese, essendo titoli molto "shortati"; dall'altro a incidere anche le speculazioni legate alle dichiarazioni del ministro allo Sviluppo Economico, Patuanelli, che ha parlato di investimenti destinati all'idrogeno per 3 miliardi nel mar Adriatico e "le oil service potrebbero avere un ruolo importante nel realizzare piattaforme di stoccaggio", osserva un trader. Positiva anche Eni (+1,4%).

Bancari complessivamente positivi. Dopo un andamento negativo, sale anche Bper (+2,3%) dopo l'annuncio dei termini dell'aumento di capitale da circa 800 milioni destinato a finanziare l'acquisto del ramo d'azienda nell'operazione Intesa-Ubi, con uno sconto sul Terp del 30,97%.

Sul resto del comparto denaro su Banco Bpm (+3,88%), mentre Mediobanca sale dello 0,8%. Secondo quanto riportato da Bloomberg ieri, l'istituto di Piazzetta Cuccia avrebbe valutato nei mesi scorsi l'acquisizione di Banca Generali salvo poi accantonare il progetto a causa di condizioni non favorevoli per un'offerta. Il titolo Banca Generali perde il 2,5%. Per Equita Sim, se da un lato un'eventuale operazione di questo tipo sarebbe coerente con le strategie di Mediobanca nel wealth management, dall'altro il broker crede che "Generali non sia stata incline a valutare la vendita di un asset come Banca Generali".

In luce Nexi, che guadagna oltre il 2% in vista dell'atteso deal per una fusione con Sia, che darebbe vita a un campione nazionale nel settore dei pagamenti.

Incerta Atlantia, che perde lo 0,8%, dopo che ieri il Cda ha confermato la disponibilità a negoziare la cessione del controllo di Aspi a Cdp ma con una operazione di mercato, ritenendo inoltre non accettabili, in questo contesto, le condizioni poste dalla controparte, tra cui garanzie e manleve. Secondo Fidentiis "la situazione di incertezza sull'esito di questa vicenda rimane quindi elevata, e il rischio di revoca della concessione, che sembrava ormai superato dopo gli accordi di metà luglio, è tornato ad essere rilevante".

Piatta Stm dopo i risultati del quarto trimestre della società Usa Micron Technology poco sopra le attese.

Fra le utility, ben raccolta Iren (+1,6%) premiata dagli investitori per la guidance superiore alle attese annunciata oggi con il piano industriale al 2025, mentre ha rivisto leggermente al ribasso la stima sulla cedola per il 2020 e 2021 a causa dell'impatto del Covid-19.

Altra seduta difficile per Autogrill (-2,2%) dopo che ieri la Iata ha reso noto un aggiornamento delle previsioni sul traffico aereo per il 2020 adesso a -66% per il 2020 rispetto alla precedente stima di -63%.

Massimo Zanetti vola a +30% circa dopo l'annuncio della controllante di un'Opa volontaria finalizzata al delisting.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)