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Borsa Milano in lieve rialzo, male Ubi e Ferragamo, forti i petroliferi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue la seduta in lieve rialzo, in linea con i mercati europei, con la debolezza dei bancari compensata dalla forza dei petroliferi, in rialzo grazie al prezzo del greggio in crescita ai massimi da metà 2015.

Alle 12,30 l'indice FTSEMib sale dello 0,2% e l'AllShare dello 0,13%. Volumi per 1,04 miliardi di euro.

In Europa Francoforte avanza dello 0,1% e Parigi dello 0,3%, mentre l'FTSEurofirst 300 sale dello 0,28%. I futures degli indici di Wall Street lasciano prevedere un'apertura piatta.


** Tra i migliori del listino principale i petroliferi, sulla scia del Brent che tratta sopra i 65 dollari. SAIPEM sale del 2,68%, TENARIS del 2,53% ed ENI del 2,15%, con il comparto europeo in rialzo dell'1,5%, massimo da un mese.

** Fiacchi i bancari, con UBI BANCA che perde oltre il 2,7% dopo che la Bce, nell'ambito del processo Srep 2017 tuttora in corso, ha segnalato "la necessità di aumentare il livello di ambizione sul fronte della riduzione degli Npl lordi", richiedendo entro fine marzo un piano strategico e operativo aggiornato. La banca in una nota ha confermato la sua strategia sulla gestione dei non performing loan e sottolineato che non ci sono novità sul tema.

** Male anche BANCO BPM a -2,4% e BPER BANCA -3,3%, CREVAL -1,3%. In controtendenza UNICREDIT, che sale di circa l'1%, dopo l'aggiornamento del piano industriale e l'annuncio della firma di alcuni accordi per scendere sotto il 20% nel portafoglio di crediti in sofferenza Fino ('Failure is not an option'), in linea con quanto annunciato lo scorso anno.

** Complessivamente l'indice italiano dei bancari segna un rialzo dello 0,16%, contro un indice di settore europeo a +0,01%.

** Perde intorno allo 0,2% SNAM, dopo che il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda ha annunciato che il governo oggi dichiarerà lo stato di emergenza sulla distribuzione del gas, a seguito dell'esplosione in un gasdotto in Austria.

** Sprofonda SALVATORE FERRAGAMO, in calo di oltre il 4% dopo il taglio del rating a 'hold' da parte di Hsbc, con target price rivisto a 24 euro da 29.

** Fuori dal listino principale sale dell'1,66% OVS, che ieri sera ha presentato i risultati dei 9 mesi, con ricavi ed Ebitda in crescita, ritenuti da un analista leggermente migliori delle attese.

** Corre KR ENERGY in rialzo di oltre il 14%: ieri sera la società ha annunciato che il cda ha dato il via al progetto Litio, per la reindustrializzazione del complesso "ex Indesit" di Teverola, dove si produrranno celle al litio e per il quale ha autorizzato la controllata Fib a sottoscrivere accordi con un pool di banche per un finanziamento da massimi 29 milioni di euro.

** Realizzi su LAZIO e ROMA, che perdono oltre il 6%.