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Borsa Milano, maggio parte in rosso dopo "flash crash", giù oil, bene Mediobanca, Saras

Una donna con una maschera davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Maggio a Piazza Affari è partito all'insegna del "Sell on may and go away", con una mattina vissuta al cardiopalma. Intorno alle 9,56, nello spazio di pochi secondi, gli indici sono improvvisamente andati a picco, fra lo stupore degli stessi trader, ignari delle ragioni del movimento.

L'indice Ftse Mib è arrivato a perdere fino al 3,8% con numerosi titoli sospesi per eccesso di ribasso per poi recuperare parzialmente.

Intorno alle 16,20 è in calo dell'1,7% con volumi di poco sopra quota 1,5 miliardi di euro.

Un andamento simile questa mattina, sempre poco prima delle 10,00, è stato registrato anche sulle altre borse europee, ma con effetti più contenuti. Solo i mercati nordici hanno registrato un calo ancora più drammatico con la borsa di Oslo che ha perso fino all'8%. In attesa di commenti ufficiali, un portavoce di Euronext Oslo ha detto che non ci sono notizie che possano spiegare questa caduta improvvisa, che un trader ha definito un "flash crash".

Secondo un trader di Milano, che ha cercato di ricostruire quello che è accaduto, si sarebbe trattato di un errore tecnico nell'emissione di un ordine legato a un basket di titoli europei e "la Borsa di Milano essendo meno liquida e con scambi molto bassi ha ampliato il movimento". Il trader sottolinea che potrebbe essere stato un grosso fondo che ha disimpegnato le quote.

"E' verosimile che ci siano stati una serie di ordini importanti messi su un mercato con book vuoti e questo ha fatto schizzare gli indici", sottolinea un altro operatore.

Pur non considerando la sbandata, i mercati si stanno muovendo comunque deboli, proseguendo la fase ribassista del mese precedente, penalizzati dal difficile contesto geopolitico a causa della guerra in Ucraina.

A pesare sull'azionario europeo anche il brusco stop di Wall Street venerdì scorso, mentre oggi gli indici delle borse Usa sono piatti con l'attenzione degli investitori rivolta alla riunione della Fed questa settimana.

Sui mercati asiatici Shanghai è chiusa fino al 4 maggio, mentre Tokyo chiuderà da domani fino al 5 di maggio. In Europa oggi è chiusa la Borsa di Londra.

Tra i titoli in evidenza:

Si allarga il ribasso sui petroliferi in scia del ritracciamento del prezzo della materia prima con ENI in calo dell'1,6%, meglio del comparto grazie anche ai risultati trimestrali resi noti venerdì scorso ben sopra le attese. Fa peggio TENARIS in contrazione del 3,7% su realizzi dopo il balzo delle ultime sedute anche in questo caso post risultati. SAIPEM arretra dell'1,4%, Maire Tecnimont in calo del 2,6%.

Non si arresta invece la salita di Saras (+5,7%) in un trend rialzista che vede il titolo guadagnare oltre il 70% da inizio anno sempre sulle attese dell'incremento dei margini di raffinazione sul diesel grazie al forte balzo del petrolio.

Giù il comparto auto che a livello europeo arretra del 2,7%. STELLANTIS in calo dell 3,2%. Giù anche CNH (-2%) con il mercato incurante della cessione di Raven Engineered Film - divisione di Raven Industries, acquisita l'anno scorso da Cnh - per un prezzo di 350 milioni di dollari. Gli analisti di Intesa Sanpaolo valutano in maniera positiva il deal, "anche da un punto di vista finanziario perché implica multipli legati alla transazione generosi a livello complessivo".

Pesante STM che cede il 3% e risente della forte correzione del Nasdaq.

In calo anche le banche, con le big Unicredit e Intesa Sp in discesa rispettivamente del 2,6% e dell'1,9%. Positiva Mediobanca che sale dell'1,3%. Il broker Equita ha aumentato il peso di 60 punti base "alla luce del suo profilo relativamente più difensivo nel settore finanziario, in vista dei risultati del 3Q22 che saranno annunciati il prossimo 11 maggio e che ci aspettiamo supportive, si legge nel daily".

Raccolta Italgas, ben sotto i massimi, dopo i risultati del primo trimestre in un contesto più positivo per le utility quest'oggi che contengono i ribassi grazie alla natura anticiclica di questi titoli.

Infine, un po' di fermento si registra sui titoli del calcio: a parte la Juve che perde il 2% circa nonostante si sia assicurata l'approdo alla Champions League grazie alla vittoria di ieri, la Lazio sale del 2% dopo la vittoria fuori casa. Rialzo analogo anche per As Roma in vista del ritorno di semifinale della Conference League.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)

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