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Borsa Milano mantiene cautela su tensioni geopolitiche, Tod's in vetta, oil misto

Una donna davanti all'ingresso della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - In tarda mattinata Piazza Affari scambia intorno alla parità, mantenendo un fare cauto per via delle tensioni geopolitiche tra Usa e Cina e di segnali "hawkish" da parte di esponenti della Fed ieri.

Tutte le principali borse europee, azionario milanese incluso, soppesano i rischi dovuti alla visita della presidente della Camera dei Rappresentanti Usa Nancy Pelosi a Taiwan, anche se gli investitori confidano nelle intenzioni solo dimostrative da parte della marina cinese.

"Nonostante tutti i problemi e le tensioni, il mercato sta tenendo abbastanza bene", commenta un trader. "Il minimo di giugno diventa vitale come riferimento: andasse sotto sarebbe un segnale di debolezza importante, così si evidenzia invece la salute del mercato", aggiunge.

Intorno alle 13,05 l'indice FTSE Mib è piatto con volumi attorno ai 600 milioni, mentre i futures Usa indicano una probabile apertura in rialzo per Wall Street.

Tra i titoli in evidenza:

Tod's veste oggi i panni di miglior perfomer a Piazza Affari, con un rialzo del 20% circa. Il titolo è in corsa per la sua miglior seduta di sempre dopo la decisione della famiglia Della Valle di lanciare un'Opa volontaria volta al delisting al prezzo di 40 euro per azione. "La notizia era nell'aria" e (i Della Valle) "si levano un problema grosso perché la gestione della quotazione non è mai stata facile per loro", commenta un trader. "Prezzo equo, perfettamente in linea con multipli del settore e mercato", aggiunge.

Tra gli altri nomi del lusso, Salvatore Ferragamo è in rialzo del 2,8%, Cucinelli sale di 1,9%, mentre Moncler è piatta.

Bene le banche, con l'indice di riferimento in rialzo dell'1,4%. Intesa Sanpaolo avanza di 1,4%, Unicredit sale di 1,3%, Mps avanza di 1,1%, mentre Banco Bpm accelera e segna +2,8% in attesa dei conti sem1 che verranno resi noti oggi.

Tra i gestori di fondi, calma Banca Mediolanum, che guadagna lo 0,5% dopo i risultati semestrali.

Misto invece il comparto oil, con i prezzi del petrolio in calo in vista di una riunione dell'Opec+ e sullo sfondo dei timori dovuti a un rischio di rallentamento della crescita globale. Eni perde 1,2%, Tenaris cede 0,4%, mentre Saipem avanza di 1,6% e Saras di 1,7%.

Tra i titoli del comparto auto, giù Stellantis (-1,4%): dalle 6 di ieri mattina la produzione dello stabilimento di Melfi è ferma per via di uno sciopero dei lavoratori del settore della logistica.

Diasorin inverte la rotta e passa in positivo dopo i risultati del primo semestre e rialzo della guidance su ricavi e marginalità 2022, guadagnando il 2,4%.

(Federico Maccioni, editing Francesca Piscioneri)

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