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Borsa Milano negativa con Wall Street, corre Fca, Dpcm pesa su Fiera Milano, Technogym

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Alcune persone osservano l'ingresso della sede della Borsa di Milano
Alcune persone osservano l'ingresso della sede della Borsa di Milano

MILANO, 26 ottobre (Reuters) -

Piazza Affari prende con decisione la strada del ribasso nel pomeriggio, penalizzata anche dall'andamento fortemente negativo di Wall Street, mentre si aggrava l'emergenza legata all'epidemia da coronavirus: nuovi balzi di casi in Europa, Italia inclusa, e Stati Uniti, e i governi che corrono ai ripari con provvedimenti di restrizione all'attività economica e ai movimenti delle persone.

Tutto questo si unisce ai mancati progressi nel negoziato al Congresso Usa per un nuovo pacchetto di stimolo all'economia a pochi giorni dal voto per le presidenziali.

La Borsa di Milano riesce, tuttavia, a contenere il calo odierno (il Dax perde oltre il 3%) grazie alla decisione venerdì sera dell'agenzia di rating Standard and Poor's che ha rivisto l'outlook del debito sovrano italiano a 'stabile' da 'negativo', confermando il rating 'BBB'. Evidente l'effetto sullo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi che si è ridotto a 127 punti base con il tasso del titolo a dieci anni ai minimi da una settimana.

"I mercati scendono sul tema della pandemia, anche se a Milano la pressione in vendita è minore rispetto agli altri mercati", osserva un trader.

Quanto alle materie prime, scivola sempre più giù il Brent sotto 41 dollari al barile, penalizzato dalla drastica riduzione dei consumi a causa del coronavirus.

Male dunque il settore oil, anche se in recupero dai minimi di inizio seduta: Eni cede il 2% circa. Giù anche le oil service, come Saipem (-1,2%) e Tenaris (-2,4%).

Corre Fca (+2%) sulla scia di quanto riferito a Reuters da alcuni fonti, secondo cui dalle autorità antitrust Ue dovrebbe arrivare il via libera alla fusione da 38 miliardi di dollari con la francese Psa, destinata a creare la quarta casa automobilistica più grande al mondo.

Fra gli industriali ritraccia Pirelli (-2%) dopo lo strappo venerdì scorso sulla promozione a "buy" di Equita e dopo la trimestrale sopra le attese della concorrente Michelin. Sul titolo Citigroup ha alzato il prezzo obiettivo a 4,8 euro da 4,6 euro precedente.

Vendute le banche con le big Unicredit in calo dell'1,8% e Intesa Sanpaolo dell'1,2%. Lieve calo per Bper, ripiega dopo alcune sedute positive anche Banco Bpm (-1,5%).

Forti realizzi su Nexi in calo del 3,2% ma il titolo è uno dei pochi che puo vantare il segno positivo da inizio anno con un balzo superiore al 15%.

Gli effetti del Dpcm firmato ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per contenere la pandemia, con nuove restrizioni e chiusure, si fanno sentire sui titoli più direttemente coinvolti dalle nuove misure, come Autogrill che arretra del 2% circa. Più pesante Ovs che cede il 6,1%.

I timori legati alle nuove restrizioni pesano anche sul lusso e in particolare su Moncler che perde il 4,1%.

Perde il 2% I grandi viaggi, mentre Fiera Milano cede il 4,5% a causa dello stop alle manifestazioni fieristiche se non con modalità online. Secondo Banca Imi, "la sospensione peggiorerà ulteriormente il settore delle fiere in Italia". Infine, la chiusura delle palestre impatta anche su Technogym in flessione del 3,6%. Relativamente a quest'ultimo titolo, Mediobanca Securities evidenzia come la società realizzi il 9% dei ricavi in Italia. Quindi "il prezzo del titolo potrebbe essere sotto pressione a causa del possibile incremento dei timori del mercato sul profilo dei margini del gruppo a causa della forte dipendenza al segmento del B2B".

As Roma peggiora e perde oltre il 4% dopo che il Cda ha deciso di aumentare l'importo massimo dell'aumento di capitale a 210 milioni di euro, prorogandone l'esecuzione fino alla fine dell'anno prossimo.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)