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Borsa Milano negativa su ritorno timori virus, giù banche, oil, bene utility, Amplifon

·3 minuto per la lettura
L'edificio della Borsa di Milano

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Prosegue la lettera a Piazza Affari, anche se senza forti spinte al ribasso, in una giornata dove sono tornati i timori legati alla pandemia, alla luce di nuovi lockdown annunciati in Germania e alle infezioni che non si riducono nonostante la campagna vaccinale in atto. Tutto questo fa temere per la ripresa delle economie piegate dalle restrizioni legate alla pandemia.

Continua a scendere anche il prezzo del Brent sotto i 64 dollari al barile.

"In realtà da otto sedute gli indici si muovono in uno spazio stretto fra + e -2% e manca qualche elemento scatenante per andare in su o in giù", osserva un trader.

Lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si muove intorno ai 97 punti base.

Tra i titoli in evidenza:

Prosegue la lettera sulle banche, con le big Unicredit e Intesa Sanpaolo in flessione dell'1 e l'1,2% rispettivamente. Deboli anche Bper(-0,4%) e Banco Bpm (-0,9%).

Raccolta Bff Bank che sale del 2,6%. Il broker Equita ha avviato la copertura con "Buy", sototlineando che la società è "una combinazione di elevato capitale, alta redditività, con eccellente posizionamento competitivo e dividendo attraente".

La rotazione settoriale oggi premia le utility, come Iren in salita dell'1,6% e A2a dell'1,3% su cui influisce anche la decisione di Citigroup di aumentare il prezzo obiettivo a 2,1 euro da 2 euro. Bene anche Enel (+0,4%).

Nel settore auto prosegue il buon momento di Ferrari, in crescita anche oggi anche se ben sotto i massimi di avvio con un +0,5%, mentre storna Stellantis (-2,2%).

In rallentamento il settore energetico in scia al calo del prezzo del petrolio: Eni cede l'1,4%, fa peggio Saipem con un ribasso del 3,1% penalizzato da Hsbc che ha tagliato la raccomandazione a "Hold" da "Buy" con prezzo obiettivo a 2,6 euro da 2,9 euro precedente.

Giù il lusso, uno dei settori più colpiti dalla pandemia e dalle restrizioni, con Moncler in flessione del 2,4%, Tod's dell'1,2%.

Rimbalzo per Tim (+2,6%) he si trascina dietro anche le risparmio (+2,2%) dopo diverse sedute negative legate alle incertezze sul progetto di rete unica a banda larga.

Denaro anche sul settore legato alla sanità, altro segmento difensivo, come Amplifon, dopo essere stata sospesa al rialzo, registra un balzo del 6,7%. Diasorin guadagna 1,64%.

Webuild guadagna l'1,4% con Kepler Cheuvreux che ha portato il prezzo obiettivo a 1,9 euro da 1,7 euro dopo i conti sul 2020.

Fra i minori forte ribasso per LU-VE (-4,4%) dopo che Finami, azionista di maggioranzacon il 50,3%, e G4, con il 17,6%, hanno completato la cessione di azioni pari a circa il 6% del capitale della società a un prezzo di 13,70 euro per azione.

Infine, sull'Aim strappa Neoesperience, sospesa al rialzo dopo un balzo del 13,5% legato all'annuncio di un sistema per aiutare la diagnosi di infezioni da Covid attraverso l'analisi dei suoni e l'elaborazione di dati audio come i colpi di tosse di un paziente o lo stress durante un dialogo.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)