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Borsa Milano negativa, vendute banche, tiene Banca Generali, Eni lieve calo

Un uomo cammina davanti alla Borsa di Milano

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Calma piatta alla borsa di Milano con gli indici che correggono, complice la chiusura per festività negli Stati Uniti.

Sul mercato pesa il conflitto in Libia e la necessità di storno dai recenti massimi, segnati sulle attese positive per il negoziato Usa-Cina.

La National Oil Corporation (NOC) libica ha annunciato ieri la chiusura di due giacimenti dopo che forze della Libyan National Army hanno bloccato un oleodotto.

Bancari correggono il rialzo delle ultime due sedute. Tiene Banca Generali (+0,1%), ben intonata anche la scorsa settimana dopo la diffusione di dati di raccolta superiori alle attese.

Atlantia in leggero rialzo (+0,7%), in assenza di novità sul tema concessione autostradale. Il leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio ha ribadito che deve essere revocata.

Eni -0,3% dopo la chiusura degli impianti in Libia, il gruppo italiano è azionista di uno dei due. Secondo un analista, bisognerà verificare la durata della chiusura, se si trattasse di qualche giorno non ci dovrebbe essere impatto sul gruppo. Il prezzo del greggio in rialzo non offre grande sostegno al comparto, Saipem +0,7%, Tenaris +0,4%.

Qualche acquisto anche sulle utilities con Enel +0,8% dopo che Ubs ha alzato il prezzo obiettivo a 8,25 da 7,5 euro, A2A +0,8%.

Telecom Italia -0,3%, in assenza di novità sul tema rete unica.

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(Stefano Rebaudo, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)