Italia markets closed
  • Dow Jones

    29.588,78
    +453,79 (+1,56%)
     
  • Nasdaq

    10.969,35
    +139,84 (+1,29%)
     
  • Nikkei 225

    26.173,98
    -397,89 (-1,50%)
     
  • EUR/USD

    0,9705
    +0,0107 (+1,12%)
     
  • BTC-EUR

    20.108,60
    +232,00 (+1,17%)
     
  • CMC Crypto 200

    444,87
    +16,09 (+3,75%)
     
  • HANG SENG

    17.250,88
    -609,43 (-3,41%)
     
  • S&P 500

    3.702,55
    +55,26 (+1,52%)
     

Borsa Milano in netto calo dopo rialzo record Bce, giù utility, Tim, in recupero banche

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari vira decisamente in rosso dopo l'annuncio della Bce di un rialzo record dei tassi di 75 punti base per contrastare l'inflazione, come nelle attese degli analisti.

"Nonostante il rialzo fosse ampiamente previsto, gli investitori vendono anche in scia delle dichiarazioni del presidente della Bce, Christine Lagarde", osserva un trader.

Lagarde ha dichiarato che serviranno altri rialzi e ha indicato come scenario peggiore quello di una crescita negativa nel 2023.

La lettera si abbatte un po' su tutti i comparti, con l'eccezione delle banche che rimbalzano "forse perché con gli interessi positivi gli istituti iniziano a guadagnare", aggiunge il trader.

Giù anche le borse europee con lo Stoxx 50 che arretra di oltre l'1%.

Intorno alle 15,35 l'indice FTSE Mib cede l'1,3% sui minimi di seduta con volumi pari a circa 1 miliardo di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Fra i bancari, unico comparto positivo in Europa, Unicredit avanza del 2,5%, mentre resta al palo Intesa. Vivace Banco Bpm con +1,9% e Bper (+0,5%).

Pesanti le utility, penalizzate dall'aumento dei tassi, con Terna in calo del 3,6%, Snam del 3%, Italgas perde il 3,4%. Venduto anche l'oil con Eni che cede l'1,4% in balia dell'andamento del greggio.

A picco Telecom Italia (-4,75%) a nuovi minimi storici a 0,19 euro, mentre si rincorrono le indiscrezioni sui contrasti tra gli azionisti che, commenta Banca Akros, rendono sempre più complicato il raggiungimento di un accordo sulla creazione della rete unica, già messo a dura prova dallo scenario macroeconomico e dalle imminenti elezioni politiche in Italia.

Exor perde il 2,6% dopo la semestrale, mentre la controllata Juventus arretra del 3,5% sulla prospettiva di una perdita intorno ai 250 milioni nell'esercizio 2021-2022 che sarà approvata entro fine mese.

Sprofonda Gas Plus (-12,3%) dopo i risultati del primo semestre che hanno visto la società, che produce e vende gas, registrare una perdita di 6,9 milioni di euro a causa essenzialmente del contributo straordinario da 8,1 milioni legato alla tassazione sugli extra profitti contro il caro bollette.

Fra i pochi titoli positivi, svetta Fincantieri (+1,7%) dopo che ieri il Ceo ha incontrato gli analisti spiegando con chiarezza le priorità del gruppo ed escludendo la necessità di un aumento di capitale, secondo Banca Akros.

(Giancarlo Navach, editing Gianluca Semeraro)