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Borsa Milano in netto calo su timori Brexit, variante virus, male banche, oil

·2 minuto per la lettura
L'edificio della Borsa di Milano

MILANO, 21 dicembre (Reuters) -

Seduta da incubo a Piazza Affari che affonda con le altre borse europee, colpite dall'assenza di progressi nelle trattative sulla Brexit e dalla notizia della diffusione di una nuova variante di Covid-19 in Gran Bretagna.

L'Italia, come altri Paesi europei, ha bloccato i voli dal Regno Unito ma è già stato registrato un primo caso della variante Covid nel nostro Paese.

L'indice FTSE Mib è tornato sui livelli di metà novembre interrompendo la fase rialzista partita dai primi del mese scorso dopo la vittoria di Joe Biden alle presidenziali Usa e sulle attese per il vaccino anti Covid.

"Ha preso in contropiede un po' tutti la notizia della variante del Covid e, quindi, si toglie il piede dall'acceleratore dopo il violento movimento al rialzo delle ultime settimane", osserva un trader.

In una seduta come quella odierna è quasi superfluo cercare spunti o storie da segnalare.

Tra i titoli in evidenza:

Molto pesanti le banche, uno dei settori più colpiti dalla lettera. Fra le big Intesa Sanpaolo e Unicredit cedono rispettivamente il 3,8% e il 4,2%. MPS fa un po' meglio e contiene il calo all'1,6%. Pesante Bper in flessione del 4,5%.

Vendite copiose sui titoli dell'industria a causa sia dei timori legati alla Brexit sia agli impatti sulle economie delle nuove restrizioni anti-Covid. Il peggiore è Leonardo (-4,8%), fortemente penalizzato dall'inizio della pandemia. Cali intorno al 2,5% anche per Fca e Pirelli.

Il ritracciamento del prezzo del petrolio pesa nuovamente sui titoli del settore oil, con Eni che perde il 5,3%, in linea con il comparto europeo. Male anche le oil service, come Saipem in flessione del 5%. Stesso andamento anche per Tenaris e Maire Tecnimont.

Telecom Italia scambia a -3,5% dopo una sospensione iniziale seguita a un calo di quasi il 7%.

Pesante Autogrill in flessione del 6% circa semnpre penalizzata dagli effetti delle restrizioni agli spostamenti autostradali e aeroportuali a causa del Covid-19.

Recupera Mediaset da uno scivolone che l'ha portata a -9%. Il titolo cede il 2,29%. In un'intervista al Corriere della Sera l'AD Pier Silvio Berlusconi ha detto che il gruppo potrebbe chiudere l'anno con un "utile importante, forse sorprendente" nonostante la crisi del coronavirus e che il andrà avanti con il progetto del polo della tv commerciale in Europa, con o senza un accordo con il suo secondo principale azionista Vivendi. Attesi in crescita del 4% i ricavi da pubblicità nel secondo semestre. "Il trend sulla pubblicità anticipato da Mediaset è sopra le attese con il mercato che si aspettava ricavi in calo del 14,5% anno su anno", scrive Fidentiis nel daily.

Fra i pochi titoli che si salvano dalla lettera, spicca Diasorin che tiene a -0,53%, sempre al centro dell'interesse degli investitori per i test anti-Covid.

(Giancarlo navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)