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Borsa Milano, oggi Piazza Affari soffre l'Opec: tonfo per Interpump

(Adnkronos) - Giornata negativa per Piazza Affari, non influenzata da Wall Street, oggi chiusa per il Labour Day. A pesare in tutta Europa sono però la chiusura del gasdotto Nord Stream 1 e la decisione dell’Opec+ di tagliare la produzione di petrolio di 100mila barili al giorno ad ottobre per stabilizzare il mercato, scosso dalla notizia sul price cap deciso dal G7. A questo si sommano i timori degli investitori sul rischio di una recessione nel Vecchio Continente, con l’euro che perde terreno sul dollaro e le piccole e medie imprese dell’Eurozona che non segnano dati incoraggianti ad agosto. Il Ftse Mib, così, perde il 2,01% e chiude in calo a 21.480,19 punti.

Sale anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che torna a muoversi sui 235 punti base, così come cresce il rendimento del titolo decennale italiano (oltre il 3,9%), in un contesto di vendite sui bond dell'Eurozona, in attesa della riunione della Bce di giovedì.

Sul listino principale della Borsa di Milano calano fortemente i titoli bancari, informatici, industriali e dell’auto, ma registrano risultati non lusinghieri anche le utility, con il prezzo del gas che torna a salire. In coda ci sono Interpump (-4,82%), Pirelli (-5,06%), Campari (-4,32%), Unicredit (-2,73%), Stellantis (-4,79%), Tim (-3,35%), Banco Bpm (-3,46%), Intesa Sanpaolo (-2,37%) e Bper (-2,99%).

Minimizzano le perdite, invece, Enel (-1,15%), Inwit (-0,47%), Atlantia (-0,26%), Leonardo (-0,63%), Diasorin (-0,86%) e Terna (-0,97%). In controtendenza, infine, alcuni energetici, che anche grazie all’andamento del petrolio, sono l'unico comparto positivo. Eni, così, guadagna l’1,69% e Tenaris il 0,92%. (in collaborazione con Money.it).