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Borsa Milano parte debole, svetta Gedi, vendute le banche

Una folla riunita fuori dall'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 14 ottobre (Reuters) - La borsa di Milano apre debole in un mercato dove prevalgono i realizzi dopo l'accordo preliminare su alcuni aspetti del commercio raggiunto nel fine settimana fra Usa e Cina. "L'accordo è già scontato e quindi oggi si portano a casa un po' di profitti", osserva un trader.

Un po' di vendite sulle Banche, con in primo piano Unicredit in flessione dello 0,7%. Banco Bpm (-0,8%), Bper Banca (-0,44%) e Ubi (-0,98%).

Sotto i riflettori il titolo Gedi che strappa con un balzo superiore al 9% dopo che Cir ha ritenuto "irricevibile" l'offerta presentata venerdì sera da Carlo De Benedetti per una quota del 29,9% di Gedi al prezzo di 0,25 euro per azione perché inadeguata a riconoscere a Cir e a tutti gli azionisti il reale valore della partecipazione. CIR, che detiene il 43,4% di Gedi, è poco mossa. "Sul titolo sta montando un po' di speculazione e, visto che c'è maretta in famiglia, si punta a comprare le azioni", osserva un broker. Il titlolo Gedi è attualmente sui minimi storici.

Mediaset cede lo 0,3%. Venerdì la notizia che il tribunale di Madrid, accogliendo la richiesta di Vivendi, ha sospeso in via cautelare la delibera dell'assemblea per la nascita della holding europea.

Vendite sul settore oil con Tenaris che perde il 2%, Eni in calo dello 0,7%

(Giancarlo Navach) Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia