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Borsa Milano parte forte, denaro su banche, Tim, debole Eni, scivola Atlantia

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MILANO, 3 maggio (Reuters) - Avvio di settimana con il tono rialzista a Piazza Affari che fa meglio delle altre borse europee. Oggi sono chiusi i mercati di Cina e Giappone per festività e questo potrebbe ridurre i volumi, mentre gli investitori attendono diversi dato macro in particolare dagli Stati Uniti dove gli indici continuano ad andare a gonfie vele e a macinare record su record.

Sul fronte delle materie prime ci sono un po' di realizzi con il Brent che si muove poco sopra i 66 dollari al barile.

Sull'obbligazionario lo spread del rendimento fra titoli decennali tedeschi e italiani è in lieve contrazione intorno ai 105 punti base.

"Partiamo bene dopo le prese di profitto della scorsa settimana. L'Italia fa meglio forse perché prosegue l'effetto di Mario Draghi", osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Resta debole Eni , in calo dello 0,3% recuperando dai minimi di avvio, e dopo che venerdì scorso aveva lasciato sul terreno il 2,6% in scia dei risultati del primo trimestre che hanno registrato un balzo dell'utile netto adjusted, pari a quasi cinque volte quello conseguito nel primo trimestre 2020, ma al di sotto del consensus degli analisti.

Fra le oil service continua il recupero di Saipem che sale del 2,2% dopo forti vendite a seguito di risultati che non sono piaciuti al mercato.

Banche raccolte nella settimana in cui iniziano le trimestrali con le big Intesa Sanpaolo e Unicredit rispettivamente in salita dello 0,5% e dell'1,4%. Bper giadagna lo 0,5%.

Prosegue la fase rialzista per Tim (+1%), bene anche Enel (+0,9%) dopo che il Cda del colosso elettrico ha approvato la vendita del 10% di Open Fiber a Cdp al prezzo di 530 milioni.

Bene anche il settore industriale con Stellantis in rialzo dell'1,2%.

Atlantia venduta con un calo dello 0,8%. La società ha convocato per il 31 maggio l'assemblea degli azionisti per esaminare l'offerta per l'88% di Aspi presentata da Cdp Equity, Blackstone e Macquarie dopo le modifiche migliorative. Il broker Bestinver rileva che "a questo punto l'offerta del consorzio guidato da Cdp è l'unica opzione che possa risolvere in maniera definitiva l'impasse su Aspi ed evitare pericolose battaglie legali".

Fuori dal paniere torna l'interesse su Mediaset (+2,3%) dopo lo stop di venerdì scorso sulle attese di una possibile pace con Vivendi che appare sempre piu' vicina: i contatti fra gli avvocati delle parti sono proseguiti nel fine settimana, secondo alcune fonti a conoscenza della vicenda.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Stefano Bernabei)