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Borsa Milano parte negativa, pesano tensioni Medio Oriente, giù Atlantia, banche, balza Eni

Il logo di Eni presso il Centro di ricerca e sviluppo di energia rinnovabile e ambientale di Eni a Novara.

MILANO, 6 gennaio (Reuters) - Piazza Affari apre debole penalizzata dalle tensioni in Medio Oriente che stanno facendo schizzare al rialzo le quotazioni del greggio. Quella odierna sarà comunque una seduta senza grandi volumi perché le banche sono chiuse per la festività dell'Epifania. Al momento gli scambi sono vicini a 300 milioni di euro.

"Oggi le borse vanno giù anche se i volumi sono di fatto inesistenti. A fine anno gli investitori erano molto pesati su alcuni settori e quindi si prende beneficio, come sulle banche e sull'high tech, mentre si punta sui petroliferi rimasti indietro", osserva un broker.

Atlantia cede l'1,9% dopo un cauto recupero venerdì scorso. Moody's ha ridotto ulteriormente il rating del gruppo a 'Ba2' da 'Ba1' dopo averlo portato sotto la soglia 'investment grade' un mese fa. Scivola a junk anche il rating di Autostrade, tagliato a 'Ba1' da 'Baa3', mentre il premier Giuseppe Conte ha detto, in merito al crollo del ponte Morandi a Genova, che sono state commesse "negligenze gravi e imperdonabili".

Proseguono i realizzi sui bancari anche oggi: vendite su Banco Bpm (-1,5%) e Ubi Banca(-1%). Fra le big Unicredit arretra del 2,1% e Intesa dell'1,1%.

Il balzo del prezzo del petrolio fa bene a Eni che cresce dell'1,7%. In scia denaro anche su Saipem (+0,6%) e Tenaris <+0,98%). A livello europeo il settore oil and gas sale dello 0,6%.

Vendite su Stm in calo del 2,2%, giù anche Fca (-1,8%).

Fra i minori Lazio sale del 2,3% dopo la vittoria fuori casa ieri a Brescia, mentre Roma cede l'1,7% a seguito della sconfitta con il Torino in casa.