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Borsa Milano peggiora, pesano scadenze tecniche, riscoperte midcap, strappa Diasorin

·3 minuti per la lettura
Una donna con indosso la mascherina passa accanto alla sede della Borsa di Milano
Una donna con indosso la mascherina passa accanto alla sede della Borsa di Milano

MILANO, 18 settembre (Reuters) - - Piazza Affari è impostata per chiudere in calo quest'oggi in una seduta condizionata anche da ragioni tecniche per le scadenze sia di future sia di opzioni su indici e azioni che fanno aumentare la volatilità e i volumi.

Inoltre, i mercati stanno ancora smaltendo la delusione legata alla decisione della Fed di ritoccare i tassi al rialzo prima del 2023. A questa si aggiungono anche le preoccupazioni sulla ripresa dei casi di coronavirus in Europa e sulle ricadute per l'andamento economico.

"Oggi c'è da aspettarsi un po' di volatilità sui mercati e un aumento dei volumi a causa sia delle scadenze tecniche a livello di opzioni sia per il ribilanciamento dell'eurostoxx", osserva un trader.

Sul fronte delle materie prime il prezzo del petrolio si mantiene sopra i 43 dollari al barile, dopo che l'Opec e gli alleati hanno detto che il gruppo adotterà azioni nei confronti dei membri che non rispettano i tagli alla produzione.

Lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi si attesta intorno a 140 punti base.

Piuttosto vendute le banche già da alcune sedute. In Europa l'indice settoriale cede il 2%. Le big Intesa Sanpaolo e Unicredit sono in calo fra l'1,3% e il 2,7%. Mediobanca in calo dell'1,2%. Fa peggio Bper con una flessione del 3,4%.

Giu' gli industriali con in testa Leonardo, in flessione del 3,5%. Vendite anche su Pirelli (-0,96%) e Fca (-2,9%).

Riscoperta per i titoli a minore capitalizzazione, come De Longhi (+4,9%) sui massimi storici dopo la revisione al rialzo della guidance sulle vendite per il terzo trimestre e per l'anno in corso. Il broker Equita ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 32,6 euro da 28,1 euro precedente.

Giglio regina del listino milanese, con un balzo del 9,1%, sull'onda lunga dei risultati del primo semestre. Banca Imi, con giudizio "Buy" e prezzo obiettivo a 4,4 euro, sottolinea che "nei primi sei mesi dell'anno il gruppo Giglio ha operato per la prima volta solo nel segmento dell'e-commerce dove le vendite online hanno ricevuto un forte impulso a seguito del lockdown. E anche nel secondo semestre l'azienda intende focalizzarsi nella crescita del mercato e-commerce".

Gran fermento anche su Unieuro (+5,2%) dopo i risultati preliminari del primo semestre. Secondo Mediobanca Securities, "i risultati del secondo trimestre sono stati una vera sorpresa positiva perché le nostre stime sulle vendite per l'anno fattorizzano un miglioramento sequenziale anche se il trend delle vendite è ancora negativo anno su anno".

Scatto per Diasorin molto ben comprata (+6,6%). La società di diagnostica di Saluggia si avvantaggia delle attese per l'utilizzo dei test rapidi salivari per lo screening del Covid e della campagna di vaccinazione antinfluenzale. "Il tema è sempre legato agli sviluppi del Covid", dice in trader.

Giù Atlantia in flessione del 3,3% in assenza di novità sul fronte delle trattative, in salita, fra la famiglia Benetton e Cdp per il riassetto di Aspi.

Stop al rialzo, dopo cinque sedute consecutive dove ha guadagnato oltre il 7% per Tod's. Giu' Moncler (-2,3%) dopo il downgrade a "Hold" da parte di Equita che non si aspetta sorprese positive dai numeri a breve.

Male anche il settore oil con Tenaris che perde il 3%, Eni(-2%).

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)